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Tavolo della salute: «Nel fine settimana l’ospedale di Massa è senza radiologo»

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MASSA MARITTIMA – «Dalle 14 di sabato 13 alle 8 di lunedì 15 novembre l’ospedale Sant’Andrea di Massa Marittima è senza il radiologo. I paradossi si sommano e dopo quanto si è verificato a Follonica il tutto si ripete nel presidio delle Colline Metallifere con il risultato che, in caso di bisogno, per una radiografia ci si sposta» a dirlo sono Paolo Mazzocco del Tavolo della salute pubblica di Massa Marittima  e Luciano Fedeli segretario provinciale del Pci.

«Disagi per i cittadini, aumento dei costi di trasporto, difficoltà per chi opera e non funzionamento delle strutture sanitarie con ricadute negative su prestazioni e servizi. Mi chiedo come non siano i sindaci a saltare sulla sedia e chiedere immediatamente un confronto con il direttore generale della Asl e prima ancora con l’assessore regionale alla Salute Simone Bezzini – afferma Mazzocco -come può lavorare in sicurezza un ospedale senza un radiologo? E il pronto soccorso come può svolgere le sue funzioni a servizio della comunità senza limitarsi e filtrare gli accessi fino a dirottare si Grosseto?».

«Forse è questo che si vuole – prosegue Fedeli – limitare scientemente le attività fino a svilirle, demotivare anche chi lavora e poi magari affermare che non essendoci domanda non ci sono i numeri per sostenere un servizio e quindi va tagliato, non può esistere perché improduttivo».

«La risposta del direttore generale Antonio D’Urso di pochi giorni fa – concludono Fedeli e Mazzocco – non solo è insufficiente ma non tiene conto del fatto che, in attesa di nuove future assunzioni, l’azienda ha il dovere di dare garanzie sul servizio, mettere quanto meno in sicurezza l’ospedale e il pronto soccorso. Se non vi è questa capacità lo dica e lasci il suo posto. Di certo non possiamo accettare il perdurare di una simile situazione nella quale tutti sono a rischio, i servizi, gli operatori e i cittadini. Se questo non lo vogliono dire i Sindaci lo diciamo noi e segnaleremo il caso a tutte le istituzioni preposte al controllo».

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