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Con Scuole outdoor il Leopoldo II di Lorena “dona” un nuovo sentiero turistico all’isola

GROSSETO – La scuola cura il territorio e riscopre nuove tracce di una storia locale e nazionale all’interno di progetti di educazione ambientale con pedagogia outdoor. Questa può considerarsi la cornice all’interno della quale Scuole outdoor in rete il 13 novembre, alle ore 10, presso la Mortola, nell’isola di Capraia, ha inaugurato un nuovo itinerario turistico, consegnando simbolicamente al sindaco, Marida Bessi, il frutto di due anni di lavoro. Tra gli istituti coinvolti nel progetto, anche l’Iis “Leopoldo II di Lorena” di Grosseto.

“Un nuovo itinerario che collega il sentiero 402, proveniente dallo Stagnone, con la Mortola, nella parte Nord dell’Isola, definendo di fatto un periplo terrestre e dimostrandosi molto interessante dal punto di vista paesaggistico e storico in quanto, penetrando nei vecchi terreni della Colonia penale, raggiunge le due cime più alte dell’isola e offre al turista stupende vedute sul mar Tirreno, spaziando dalla Corsica, alla costa toscana fino all’Elba – spiega Pier Paolo Traversari, coordinatore di Scuole outdoor in rete -. Ma il valore aggiuntivo lo si riscontra nel tratto presso la Mortola dove sono state scoperte tre bellissime fonti in muratura, costruite nel 1889 dalla Casa di lavoro all’aperto , e che ora si ergono solitarie nella macchia mediterranea”.

Il recupero di questo itinerario prende avvio nella primavera del 2019 con le classi dell’ Iis “Leopoldo II di Lorena” a cui sono seguiti gli studenti dei Licei “Galilei” di Siena, e “Volta” di Colle val d’Elsa, dell’Iis “Carrara-Nottolini-Busdraghi” di Lucca, e via via le scuole di Cecina, Treviso, Parma, Udine, Badia Polesine, Rovigo, etc. contribuendo ciascuna a scoprire nel tratto assegnato, un piccolo pezzo di storia capraiese e provvedendo a costruire non solo le bacheche in legno ma anche predisponendo i testi da inserire nei pannelli informativi posti all’entrata dei sentieri. Possiamo dire un pacchetto completo comprensivo di recupero e documentazione storica e cartografica dell’ambiente.

“Dal 2005 scuole della Toscana, Veneto, Emilia, Friuli e Lombardia si alternano a Capraia per attuare il progetto “Un’Isola per le scuole” – prosegue Traversari – ovvero campus di lavoro in cui gli studenti, oltre a lavorare manualmente sui sentieri, si cimentano nella realizzazione di prodotti utili alla collettività e che nascono dall’attività del proprio indirizzo di studi, sperimentando anche il valore della condivisione progettuale e delle azioni che ne conseguono all’interno dell’autogestione dell’esperienza stessa”.

“Frutto di un accordo quadro tra il Parco dell’Arcipelago Toscano, il Comune di Capraia e la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, – spiega ancora il coordinatore del progetto – “Un’Isola per le scuole” ha visto in questi anni la presenza di oltre 4.000 studenti che hanno provveduto al recupero ex-novo e alla manutenzione ordinaria e straordinaria di 25.085 metri di sentieri, per complessive 80.000 ore di lavoro, a cui si sommano i numerosi prodotti nati dall’indirizzo specifico di ciascun istituto scolastico e realizzati per il territorio, nella logica di una utilità per lo stesso. Tutte attività riconosciute nei percorsi di Pcto (Percorsi per lo sviluppo delle competenze trasversali e l’orientamento-ex alternanza scuola-lavoro) che sviluppano negli studenti il senso civico di un impegno verso l’ambiente e la coscienza di cittadinanza attiva e responsabile, in linea con quanto espresso dall’articolo 9 della Costituzione”.

Il file rouge che collega queste esperienze, uniche nel loro genere in Italia e in Europa, è la strutturazione delle attività nella metodologia che viene identificata come “outdoor” la quale trova una positiva e proficua applicazione non solo nelle isole dell’arcipelago toscano ma anche in altri contesti, essendo una metodologia facilmente trasferibile.

Il presidente della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno Riccardo Breda ha voluto salutare questo importante evento ritenendo “Un’isola per le scuole un modello di riferimento, sia per le attività di orientamento che per i processi di apprendimento per competenze degli studenti. Queste rappresentano oggi alcune delle sfide su cui maggiormente si concentra lo sforzo del sistema camerale nell’ambito del nuovo ruolo istituzionale affidatogli dalla riforma delle Camere di commercio. Un impegno riconosciuto anche da Unioncamere nazionale, che ha ritenuto di assegnare la menzione speciale per il migliore progetto realizzato in contesti di forte complessità organizzativa e/o economico-produttiva ovvero caratterizzati da forti criticità economiche e sociali”.

Per Giampiero Sammuri, presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, “questa inaugurazione segue quella già realizzata nel 2018 con l’apertura della strada vicinale dello Zenobito e conferma l’importanza di questa splendida iniziativa nel tessuto delle attività che il Parco sostiene da anni. Vedere giovani che scoprono e curano il territorio insulare diventa motivo di esempio per altre scuole nel proporre al loro interno percorsi di conoscenza dell’ambiente, sviluppando così una maggiore attenzione ed un maggiore rispetto verso la natura. Mi dispiace molto non essere presente all’inaugurazione a cui tenevo molto, avevo chiesto di concordare una data, ma non è stato fatto”.

Ha collaborato all’iniziativa anche l’ Aeronautica Militare con il 51esimo stormo di Istrana (Treviso) che con le ricognizioni aeree ha permesso di meglio individuare i vecchi tracciati e mettere in luce manufatti, quali le fonti d’acqua, da considerare veri gioielli di ingegneria idraulica, in un’isola dove scarseggia l’acqua.

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