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Pizzichi: «Adottato il piano strutturale più povero della storia di Follonica»

FOLLONICA – “Adottato il piano strutturale più povero della storia di Follonica”, dice il consigliere della Lega Daniele Pizzichi dopo l’approvazione, questa mattina, del piano strutturale della città da parte del Consiglio comunale.

“Sedici anni dopo il vecchio piano strutturale – strumento propedeutico al vero e proprio piano operativo (il vecchio piano regolatore) -, la maggioranza di centrosinistra adotta uno strutturale dopo che il precedente era scaduto nel 2016 – prosegue Pizzichi -. Cinque anni di ritardo, un’ intera legislatura senza programmazione urbanistica, spesa da Benini alla ricerca di varianti che, nella migliore delle ipotesi, hanno provato a mettere delle toppe alle tante carenze di sviluppo della città. Varianti impattanti che molto spesso non hanno avuto buon esito, ed in altri casi hanno svuotato la programmazione della città. E così il nuovo piano strutturale non è nient’altro che una versione ridotta di quello precedente in cui si individuano tre-quattro aree di completamento che non si sono concretizzate neanche con il vecchio strumento di cui quello nuovo né ricalca la filosofia e impostazione”.

“A nulla serve giustificarsi adducendo le colpe alla Regione, la quale, da copianificatore, viene rappresentata da Benini come un ente capace solo di mettere veti all’esigenze di sviluppo di Follonica – continua il consigliere leghista -. Le parti in commedia non ci piacciono: Regione Toscana e Comune sono governate dal Partito democratico. Babbo (Regione) e figlio (Comune) se vogliono il bene di Follonica smettano di recitare e consentano a questa città di crescere”.

“I residenti diminuiscono da anni, i giovani dopo le scuole superiori scappano per non tornare più, e così Follonica ha degli indici di anzianità tra i più alti della Toscana. La riproposizione del vecchio piano strutturale in formato mignon lascia le cose come stanno e non consente di agganciare la ripresa”, conclude Pizzichi.

 

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