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Bonnie e Clyde delle carte di credito: decine di truffe in Italia. Anche in Maremma bancomat clonati

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ARCIDOSSO – I Carabinieri di Arcidosso hanno concluso una complessa attività d’indagine, chiusa con due denunce alla Procura della Repubblica di Firenze, di due persone, individuate quali responsabili di frode informatica in concorso ed indebito utilizzo di carte di credito.

Si tratta di un uomo e una donna, marito e moglie, 35enni circa, provenienti dall’hinterland napoletano, in questo caso complici del medesimo reato, condotto in maniera molto elaborata e ben organizzata. Il tutto ai danni, come hanno scoperto i Carabinieri di Arcidosso, di molte persone in giro per l’Italia, non solo sul territorio amiatino.

Le indagini sono state condotte dai militari della Tenenza di Arcidosso, e scaturite dalla denuncia sporta da una donna residente a Castell’Azzara, la quale si era vista addebitare sulla sua carta di credito un importo di 60 euro, per un acquisto fatto on line, che la donna ha disconosciuto. I Carabinieri hanno scoperto che i due riuscivano a captare generalità ed estremi dei numeri di carte di pagamento di ignare vittime, procedendo, successivamente, alla clonazione delle carte ed alla loro associazione ad alcuni account paypal fittizi. Account che, inoltre, riportavano indirizzi fisici dove i due non erano residenti né avevano interessi, al fine di non essere individuati, ma dove facevano arrivare gli articoli da loro acquistati on line sui siti ufficiali, dove utilizzavano appunto i dati delle carte di pagamento carpiti in maniera fraudolenta.

I Carabinieri di Arcidosso, attraverso l’analisi dei tabulati telefonici, hanno ricostruito la filiera degli account fasulli, scoprendo il meccanismo messo in piedi da marito e moglie, i quali agivano da tempo con queste modalità, mettendo a segno frodi su tutto il territorio nazionale. È stata la ricostruzione della filiera degli account fittizi, e il controllo incrociato degli utilizzatori di varie utenze telefoniche emerse nel corso delle indagini, gli elementi che hanno permesso di risalire ai veri titolari dei sistemi di pagamento, associati ai falsi account ed utilizzati per i pagamenti.

Tutti i soggetti titolari delle rispettive carte di credito, opportunamente contattati, oltre a presentare denuncia di clonazione della propria carta presso vari comandi Arma, hanno poi opportunamente, attraverso i circuiti di sicurezza bancaria, proceduto a bloccare le carte e gli altri sistemi di pagamento finiti nei falsi profili.

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