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«Sarei potuta morire»: Yasbel salva grazie alla risonanza magnetica cardiaca del Misericordia

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GROSSETO – Risonanza magnetica cardiaca al Misericordia di Grosseto, raggiunto il traguardo di 1000 esami che hanno consentito diagnosi con estrema accuratezza.

La risonanza magnetica cardiaca o cardio-Rm è un esame di alto livello specialistico e non invasivo, indicato nei casi in cui gli altri metodi diagnostici, tra cui la Tac, non sono sufficienti a chiarire la diagnosi. All’ospedale di Grosseto è possibile eseguirla grazie alla disponibilità di una moderna strumentazione e a un processo organizzativo e formativo che ha portato negli anni passati a ottenere la Certificazione europea di qualità.

Il servizio, nato dalla collaborazione interdisciplinare tra l’Unità operativa complessa di Cardiologia, diretta dal dottor Ugo Limbruno, e quella di Radiologia, allora diretta dal dottor Morando Grechi, è coordinato dal dottor Alberto Cresti, in veste di responsabile, insieme ai dottori Alberto Picotti, per la parte radiologica e Leonardo Ceroni, in qualità di tecnico di riferimento.

“La particolarità di questo esame è la capacità di valutare il cuore nel complesso, sia in maniera statica quindi anatomicamente, come può fare la Tac, sia in maniera dinamica, indagandone i movimenti. E’ inoltre possibile ottenere una caratterizzazione quali-quantitativa della composizione del muscolo cardiaco e della sua funzione”, spiega Cresti.

“E’ particolarmente indicato per lo studio di patologie cardiache acute e croniche e di aritmie di dubbia origine; si rivela inoltre essenziale nell’individuazione di cicatrici, per cui si riesce a distinguere se sono state causate da miocardite, quindi da un’infiammazione del tessuto, o da infarto, quindi da un evento ischemico. Le applicazioni di tale metodica sono in continua e rapida evoluzione, anche se è bene sottolineare che l’esame deve essere sempre indicato dallo specialista cardiologo, al fine di ottimizzare le risorse e la appropriatezza prescrittiva.”

“Grazie agli strumenti di cui disponiamo – ha detto Limbruno – e alle competenze di un team multidisciplinare esperto, siamo in grado, ormai da anni, di individuare in maniera puntuale e dettagliata determinate problematiche del cuore, altrimenti difficilmente risolvibili e quindi di dare ai pazienti una risposta di cura ancora più sicura e adeguata agli specifici bisogni di salute.”

“La cardio-Rm è un esame estremamente innovativo eseguito esclusivamente negli ospedali dove sono presenti professionisti che hanno seguito una formazione ad hoc di alto livello scientifico per acquisire quel bagaglio di competenze specifiche, necessarie alla corretta esecuzione. Abbiamo raggiunto un numero importante, destinato senza dubbio ad un progressivo aumento, prevedibile nei prossimi anni.”

E la capacità diagnostica di questo esame è stata determinante, per non dire vitale, per Yasbel, 46enne di origine cubana che vive a Follonica, a cui è stato scoperto il morbo di Fabry.

Si tratta di una malattia rara ereditaria, difficile da individuare con le tecniche tradizionali, che interessa seriamente vari organi tra cui il cuore e che, se non accertata in tempo e trattata adeguatamente, può portare a gravi conseguenze per la salute, nei casi peggiori al decesso.

“Avere a Grosseto la possibilità di eseguire un esame del genere – ha dichiarato Yasbel – è una fortuna per tutti i cittadini del territorio e io ne sono testimone diretta. Se non avessi fatto la risonanza magnetica cardiaca avrei scoperto troppo tardi o probabilmente mai di essere affetta dal morbo di Fabry.”

Yasbel - Risonanza magnetica

“Dal referto, i cardiologi hanno prontamente capito che erano presenti delle anomalie, tipiche delle cardiopatie in età avanzata e che pertanto dovevano essere attribuite a una causa diversa. Sulla base di questa evidenza, hanno proseguito con ulteriori accertamenti che hanno confermato quanto ipotizzato. Non è stato facile accettare un responso simile, ma a mente fredda ho capito di essere stata in realtà fortunata perché la diagnosi precoce mi ha salvata e ho potuto iniziare la terapia dopo pochi giorni.”

“Purtroppo il morbo – ha spiegato – mi ha creato problemi agli occhi, alla pelle e attacchi di asma che oggi so da cosa dipendono e quindi posso tenere sotto controllo, mentre prima continuavo a fare visite e controlli senza mai avere una risposta definitiva e soprattutto senza sapere che le condizioni di salute stavano peggiorando continuamente.

“Ringrazio i cardiologi che hanno diagnosticato la mia malattia e che mi seguono con professionalità e umanità nel percorso di cura che ho intrapreso”.

Recentemente l’elevata qualità del servizio è stata verificata, in occasione di una “visiting session”, dalla professoressa Chiara Bucciarelli Ducci del Brompton Hospital di Londra, esperta di fama internazionale nella stessa metodica e membro, con Cresti, del Board Europeo della Società di Cardiovascular Imaging.

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