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Scuole per i diritti umani: il liceo Rosmini vince il primo premio a Roma

GROSSETO – Sabato 6 novembre, si terrà nell’aula magna della Lumsa a Roma, la cerimonia di premiazione del 49° concorso Nazionale dell’Eip Italia (École Instrument de Paix) sul tema “Civis Sum”, la Tavola periodica della Costituzione.

Hanno partecipato al concorso circa 140 scuole di tutte le regioni italiane per progetti e lavori creativi realizzati sul tema proposto. Trenta le scuole premiate, selezionate da una prestigiosa giuria ministeriale.

“Il messaggio che ci viene dai giovani – ha dichiarato la prof. Anna Paola Tantucci, presidente di Eip, associazione riconosciuta dall’ Unesco che le ha attribuito le prix Comenius e dal consiglio d’Europa e l’ha accreditata tra le quattro associazioni esperte nella pedagogia dei diritti umani – è diventare cittadini nel rifondare la pace in Europa, nello spirito del Manifesto di Ventotene, e impegnarsi per lo sviluppo sostenibile alla luce della nostra costituzione e della dichiarazione universale dei diritti umani.”

La classe 3 E Linguistico del Liceo Rosmini ha ottenuto il primo premio regionale Toscana, con l’elaborato prodotto nell’anno 2020-2021 per Cittadinanza e Costituzione, sotto il coordinamento dalla prof. Laura Ciampini. Per la sezione “Eip Ricordi della memoria salvo l’acquisto” è stato presentato un e-book dal titolo “Anche la Maremma ebbe i suoi ‘giusti’, ce lo ricorda Elena Servi”, libro che raccoglie la preziosa testimonianza di Elena Servi sulla persecuzione antiebraica in Maremma durante la seconda guerra mondiale.

L’e-book offre la trascrizione dell’intervista, arricchito con approfondimenti storici e i risultati della dissemination, con alcuni degli elaborati prodotti dagli studenti a partire da questa esperienza.

Durante la seconda guerra mondiale il numero di coloro che si opposero alle persecuzioni antisemite e prestarono soccorso agli ebrei che cercavano di sfuggire alla deportazione rappresenta una goccia d’acqua, ciò non di meno quello che hanno fatto i «Giusti tra le Nazioni» è incomparabile. Hanno infatti creduto nella necessità di salvaguardare la dignità umana.

Per rendere omaggio ai Giusti, vi è un giardino alberato allo Yad Vashem, il Memoriale della Shoah di Gerusalemme. Ricordano circa 17.000 salvatori tra i quali 14 di Pitigliano, in provincia di Grosseto. Erano dei contadini, eppure misero in pericolo le loro famiglie per salvare i Paggi, i Servi ed altri nuclei familiari. E’ stata proprio la signora. Elena Servi, presidente dell’associazione pitiglianese “La piccola Gerusalemme” che, in collegamento da Pitigliano, il 1 febbraio 2021 ha ricordato la sua infanzia con gli studenti del Liceo Rosmini di Grosseto.

Per tutta la sua vita Elena è stata una maestra elementare in varie scuole della Maremma, e con grande chiarezza riesce a far luce sui momenti bui della storia. E’ stato un grande onore raccogliere una testimonianza così preziosa. Il suo salvataggio, infatti, costituisce un segno di speranza nella memoria collettiva di un’epoca segnata dall’orrore e dalla caduta dei valori della civiltà europea.

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