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Grosseto si conferma capitale della robotica: più di cento chirurghi studieranno in Maremma

GROSSETO – Riparte la Scuola di chirurgia robotica della Asl Toscana sud est, diretta dal dottor Andrea Coratti, dopo un periodo di inattività dovuto all’emergenza Covid-19.

Il primo appuntamento sarà già domani, mercoledì 3 novembre, e il prossimo mercoledì 10 novembre, con il corso online dal titolo “Tecniche di sutura e anastomosi in chirurgia robotica”, al momento destinato alla platea nazionale, a cui parteciperanno più di cento chirurghi di noti ospedali e prestigiose Università di tutta Italia.

La ripresa dei corsi nella sede della Scuola all’ospedale Misericordia di Grosseto è prevista per i primi mesi del 2022.

“Sebbene l’attività chirurgica non si sia mai fermata durante tutto il periodo della pandemia da Covid-19, la formazione della Scuola di robotica è stata sospesa temporaneamente proprio per le criticità legate alle limitazioni imposte dalle norme anti-contagio”, spiega il dottor Andrea Coratti, anche direttore della Chirurgia generale dell’ospedale Misericordia e del dipartimento di chirurgia generale della Sud est.

Andrea coratti

“Adesso siamo pronti per riprendere l’attività didattica e lo facciamo più motivati che mai con l’obiettivo di recuperare il tempo perso, realizzando importanti eventi formativi sulle tecniche robotiche innovative, in maniera puntuale e con il coinvolgimento di chirurghi da tutto il mondo, come abbiamo sempre fatto.”

“Fin dal 2003, anno del suo esordio grazie al professor Pier Cristoforo Giulianotti, la nostra scuola infatti si è distinta per una forte attrattività da parte di professionisti provenienti dai più svariati Paesi.”

“La robotica è una disciplina in continua evoluzione ed è fondamentale per i chirurghi, specialmente per chi ha ancora poca conoscenza della materia, avere la possibilità di aggiornarsi in maniera costante, contando su una proposta didattica e scientifica, basate su elevata competenza e lunga esperienza; la Scuola della Asl Toscana sud est è per questo un punto di riferimento internazionale che in quasi 20 anni, ha formato più di 900 chirurghi da oltre 25 Paesi.”

“All’ospedale Misericordia di Grosseto – ha proseguito – sono stati mossi, infatti, i primi passi per lo sviluppo e la standardizzazione della chirurgia mini-invasiva effettuata con l’ausilio del robot: da qui è partito un impulso cui ha fatto seguito la progressiva diffusione della robotica chirurgica nella pratica clinica di molti centri di eccellenza a livello nazionale ed internazionale.”

“L’obiettivo principale della scuola, infatti, non è solo quello di tenere moderni corsi di formazione in chirurgia robotica, ma anche quello di coadiuvare la progressiva integrazione nella pratica clinica di quanto appreso e condiviso nel proprio centro di appartenenza.”

“I corsi sono inoltre modulati – ha concluso Coratti – in base alle differenti aree di interesse e al livello di expertise personale (da un livello base, a quelli avanzati e ai focus tecnici su specifiche tematiche): un impulso ideale per apprendimento e perfezionamento in chirurgia mini-invasiva robotica, nonché per la crescita professionale e lo sviluppo di carriera.”

“Pertanto la formazione si differenzia in base alle diverse specialità chirurgiche: Chirurgia generale, Urologia, Ginecologia, Otorinolaringoiatria, Chirurgia toracica.”

“Per la Chirurgia generale sono previsti anche specifici corsi ultraspecialistici in Chirurgia esofago-gastrica, colo-rettale ed epato-bilio-pancreatica.”

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