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Elezioni in Provincia: si va verso una sfida a due. In pole Limatola e Casamenti

GROSSETO – Le elezioni per rinnovare il consiglio provinciale e scegliere il nuovo presidente della Provincia sono state fissate sabato 18 dicembre. Si tratta di un appuntamento elettorale molto importante, non solo sul piano politico, ma anche per i futuri assetti istituzionali in provincia di Grosseto.

Il presidente uscente, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, ha lasciato intendere che preferirebbe non ricandidarsi (è stato eletto per la prima volta nel 2017 e poi riconfermato nel 2019) e per il centrodestra sempre più voci portano alla candidatura del sindaco di Orbetello, fresco di riconferma, Andrea Casamenti. Al primo cittadino della Laguna spetterebbero quindi l’onere e l’onore di correre per diventare presidente e succedere a Vivarelli Colonna.

Ricordiamo che la provincia è diventata, dopo la riforma Delrio, un ente di secondo livello e per eleggere presidente e consiglio provinciale votano soltanto sindaci e consiglieri comunali dei 28 comuni della Maremma. Naturalmente si parla di voto ponderato e questo significa che il “peso” di un consigliere comunale di Grosseto, per esempio, vale molto di più rispetto a quello di un collega di un comune piccolo.

Fissata la data per le elezioni anche nel centrosinistra ci sono stati i primi movimenti. Tra le varie ipotesi in campo ,quella più probabile, sempre secondo fonti non ufficiali, è la candidatura di Francesco Limatola. Sindaco di Roccastrada e consigliere provinciale uscente, dovrebbe essere Limatola a correre nella sfida per riportare il centrosinistra, dopo il periodo di governo di Vivarelli Colonna, alla guida della Provincia.

Fino ad oggi, dalla riforma Delrio in poi la carica di presidente della provincia è stata sempre ricoperta dai sindaci di Grosseto a parte una breve parentesi quando Andrea Benini, sindaco di Follonica subentrò da vice a Emilio Bonifazi. Da questa elezione, se le voci che circolano in questi giorni saranno confermate, ci sarà dunque un cambiamento rispetto all’impostazione che forze politiche e comuni avevano scelto fino ad oggi. Ma per avere certezze su nomi e schieramenti in campo dovremmo aspettare ancora.

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