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Abusivi nelle acque protette di Giannutri: rischiano una maxi multa

ISOLA DI GIANNUTRI – Due persone sono state denunciate dopo essere stati fermati dalla Guardia di Finanza a bordo di un gommone, in prossimità di Punta Capel Rosso a sud dell’isola di Giannutri. I due navigavano a motore e detenevano dell’attrezzatura per la pesca sportiva all’interno della zona tutelata “1” dell’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.

I due, non residenti in Toscana e prive della prevista autorizzazione dell’Ente Parco Nazionale Arcipelago, sono stati controllati dall’equipaggio della vedetta V. 2055 della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Porto Santo Stefano dopo essere state scortate fuori dalla zona di mare tutelata. I due soggetti sono stati segnalati all’autorità giudiziaria per violazione delle normative a tutela delle aree protette di cui alla Legge n. 394/1991, che prevede l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda da 103 a 12.912 euro.
Nei loro confronti sono state altresì contestate violazioni amministrative per l’introduzione di strumenti di cattura e la navigazione nell’area marina di riserva “1” dell’isola di Giannutri, con sanzioni massime complessivamente superiori a 4.000 euro.

Nelle zone marine tutelate “1” dell’isola di Giannutri, e delle altre isole dell’Arcipelago, scatta il divieto assoluto di accesso, navigazione, sosta, ancoraggio, immersione, di pesca e di introduzione di qualsiasi mezzo di cattura.

La sorveglianza a tutela delle aeree marine protette si inserisce nella più ampia attività di vigilanza, a presidio del rispetto della legalità del territorio e del mare, effettuata dalla componente aeronavale della Guardia di Finanza. L’operazione inoltre si inquadra nell’ambito della vigilanza delle acque marine confinanti con le zone protette circostanti le isole dell’Arcipelago Toscano, di cui al Protocollo Operativo d’Intesa sottoscritto il 12 ottobre 2017 tra l’Ente Parco e il Reparto Operativo Aeronavale della Guardi di Finanza di Livorno.

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