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Turbanti è presidente del Consiglio: vince anche con il voto segreto. Cerboni non partecipa fotogallery

GROSSETO – Alla fine ci sono volute due votazioni, ma Fausto Turbanti è stato eletto presidente del consiglio senza  grandi problemi e sconfiggendo la paura della maggioranza del voto segreto. Eppure la discussione è stata lunga con in mezzo anche una sospensione e una riunione della conferenza dei capigruppo.

La road map che ha portato alla votazione – La prima votazione, svoltasi a scrutinio segreto, ha registrato venti voti per l’ex assessore alla Sicurezza, dieci schede bianche e due per Giacomo Cerboni (Lega). Per questo è stata necessario la seconda votazione in ballottaggio tra i due più votati: Turbanti e Cerboni. La seconda votazione, sempre a scrutinio segreto, ha ribadito le venti preferenze per Fausto Turbanti, undici schede bianche e un voto per Cerboni.

La maggioranza dunque ha votato compatta tranne Giacomo Cerboni che non ha partecipato ad entrambe le votazione mettendo in evidenza uno strappo politico che non sarà facile recuperare nel prossimo futuro.

Il vicepresidente – Due le votazioni anche per eleggere il vicepresidente. Come “vice Turbanti” il consiglio ha scelto Valerio Pizzuti. In questo caso il vicepresidente viene scelto tra i banchi dell’opposizione. Nella prima votazione (nella quale servono i due terzi dei voti) i due candidati votati sono stati Valerio Pizzuti (Liberali, Riforimisti e Socialisti) con 21 voti e Ciro Cirillo (Partito demicratico) con 12 voti. Stesso risultato nella seconda votazione.

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