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Sequestrati quattro quintali di pesce: 5mila euro di multa all’Argentario

PORTO SANTO STEFANO – Stamattina i militari della Guardia Costiera di Porto Santo Stefano, sotto il coordinamento del Reparto Operativo della Direzione Marittima di Livorno, hanno posto sotto sequestro amministrativo circa 320 chilogrammi di pesce spada.

Il Comandante del peschereccio, non battente bandiera italiana, ha omesso di effettuare la pre-notifica di sbarco all’Autorità Marittima – come previsto dalle normative di settore – del suddetto prodotto ittico che è stato rinvenuto dai militari ancora bordo dell’unità da pesca giunta nel sorgitore di Porto Santo Stefano. All’esito dell’ispezione, gli uomini della Guardia Costiera hanno inoltre rinvenuto, tra i 19 esemplari di pelagici, tre pesci di taglia inferiore a quella consentita di cattura e hanno dunque proceduto a sanzionare il comandante dell’unità anche attraverso l’assegnazione di punti sulla rispettiva licenza di pesca.

Come noto, secondo l’ormai consolidato meccanismo del sistema assegnazione punti previsto dal D.Lgs. 4/12, il raggiungimento di un determinato numero, a seguito della contestazione di infrazioni gravi, comporta la sospensione ed in taluni casi finanche la revoca della licenza di pesca.

Inoltre, sempre nella giornata odierna, al termine di verifiche sulla filiera ittica di grande distribuzione, i militari di Porto Santo Stefano hanno posto sotto sequestro circa 40 chilogrammi di prodotto ittico vario, privo degli elementi minimi di tracciabilità.

Complessivamente sono stati elevati verbali amministrativi di contestazione per un totale di quasi 5.000 euro nei confronti del titolare della piattaforma di distribuzione e del predetto comandante del peschereccio.

Nel frattempo proseguiranno le attività di vigilanza e controllo da parte dei militari del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, finalizzate a garantire il rispetto delle norme poste a tutela della bontà della filiera ittica e del consumatore.

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