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Azione Grosseto: «Il sindaco ricorda El Alamein, ma dimentica di parlare del colonialismo fascista»

francesco grassi

GROSSETO – «Il sindaco Vivarelli Colonna da il suo addio a Santo Pelliccia, ma alle parole verso l’eroico paracadutista della Folgore, non si aggiunge alcuna riflessione sulla sciagurata stagione del colonialismo fascista» così Francesco Grassi di Azione Grosseto commenta un posta Facebook del sindaco, Antonfrancesco Vivarelli Colonna in cui si ricordava l’anniversario della battaglia di El Alamein, avvenuta il 23 ottobre 1942.

«La battaglia di El Alamein provocò la morte di 13.500 inglesi, 17.000 italiani, 9.000 tedeschi e fu una delle più decisive della seconda guerra mondiale: scrisse la parola fine alla minaccia italo-tedesca sul canale di Suez. Chiunque abbia una minima nozione della storia conosce il significato di quelle battaglie, capitolo eroico e tragico dentro quell’assurda guerra che fu il secondo conflitto mondiale».

«Il sindaco sembra dimenticare chi mandò al massacro quei giovani in nome di vergognose mire espansionistiche di matrice imperialistica, ideologia alla base del pensiero fascista – prosegue Grassi -. Una responsabilità con cui non possiamo evitare di fare i conti costantemente, anche in queste occasioni, separando e spiegando la differenza tra l’eroismo dei nostri caduti che facevano il loro dovere e le vergognose politiche che li hanno condotti alla morte».

«La destra italiana e i suoi rappresentanti continuano a muoversi in una zona d’ombra troppo equivocabile e ammiccante. Ci auguriamo che oltre all’esempio dato dall’eroismo della Brigata Folgore, il nostro primo cittadino possa apprendere anche altre lezioni da quella triste pagina della nostra storia. Non possiamo fare altro augurarcelo, perché al sindaco, purtroppo, è sfuggito di sottolinearlo».

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