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“Tempo di scuola”: il programma di Isgrec per insegnanti e alunni

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GROSSETO – È stata pubblicata la brochure “Tempo di scuola 2022”, la proposta didattica dell’Isgrec per l’anno scolastico 2021-2022. L’Isgrec fa parte della Rete degli istituti associati all’Istituto nazionale Parri, agenzia di formazione accreditata presso il Miur. I corsi di aggiornamento sono pensati per i docenti ma aperti anche ai non insegnanti; l’attività per le classi si struttura in progetti sperimentali e in laboratori.

È partito la scorsa settimana il corso “Le notti della Repubblica”, curato dallo storico Giacomo Pacini, saggista Einaudi, che approfondisce le tematiche legate alle strategie della tensione.

Arriva alla terza edizione “Sguardi sul mondo”, il percorso di approfondimento (patrocinato dalla Società italiana delle storiche) sul pensiero e l’opera di donne che hanno proposto nuove prospettive e angolazioni per osservare e interpretare il mondo. Le sei lezioni, una al mese da novembre ad aprile, saranno incentrate sulle figure di Teresa Noce, Eleanor Roosevelt, Lidia Beccaria Rolfi, Marie Curie, Franca Ongaro Basaglia, Camille Claudel.

Sempre novembre vedrà la partenza di “Archivi multimediali del paesaggio di bonifica in Maremma”, percorso finalizzato ad imparare a “leggere” le tracce dell’azione umana nel paesaggio; le riflessioni con storici esperti su territorio e paesaggi, l’approfondimento della documentazione storica e degli strumenti interpretativi disponibili per la comprensione dell’impatto antropico sull’ambiente saranno affiancate da momenti pratici di aggiornamento sulle piattaforme e sulle risorse disponibili rispetto alla storia del territorio grossetano, nel tentativo di fornire strumenti e spunti anche per l’integrazione di questo approccio (e in particolare delle piattaforme webGIS) nella didattica scolastica.

A marzo sarà la volta del corso “Pensare globale: nuove prospettive nell’insegnamento della storia”. Strutturato in modalità laboratoriale, il corso, da un lato, vuole fornire gli strumenti per orientarsi nei più recenti dibattiti storiografici internazionali sulla necessità di una storia non più soltanto eurocentrica o nazionale; dall’altro, si propone di offrire esempi concreti per applicare una prospettiva di storia globale all’insegnamento nella scuola secondaria di secondo grado.

Aprile sarà il mese dell’innovativo corso “La storia dell’omosessualità in età contemporanea: discriminazioni, pratiche, processi di liberazione”, patrocinato dalla Società italiana delle storiche. Oggetto di discriminazione e dileggio, l’omosessualità è rimasta a lungo estranea dagli interessi storiografici. L’introduzione della categoria di genere ha invece dato origine a un ricco e innovativo filone di ricerca che ha riguardato aree geografiche e periodi storici molto diversi. Il corso vuole proporre uno sguardo aggiornato sui contributi scientifici più significativi che hanno indagato l’età contemporanea, con una specifica attenzione al possibile uso didattico e alle ricadute culturali in termini di contrasto alle discriminazioni basate sugli orientamenti sessuali.

A maggio è stato programmato invece “Arrivi e partenze. Migrazioni transnazionali nell’età contemporanea”, che intende focalizzare lo sguardo sulle migrazioni internazionali quali oggetto di ricerca che attraversa oggi tutti i saperi delle scienze umane e sociali. In Italia i prodromi di questo interesse si sono avuti attraverso lo studio dei flussi di emigrazione verso le Americhe e poi verso il cuore dell’Europa industriale, un campo di studi che ha interessato soprattutto la storia e la socio-logia, ma oggi la questione migratoria investe a pieno l’area mediterranea, con implicazioni geopolitiche ed etiche che sono all’attenzione di tutti.
Innovativi anche i progetti previsti per le classi; il primo, “Le chiavi della città”, è incentrato sullo “spazio civile” rappresentato dal centro storico di Grosseto, storicamente luogo della partecipazione alla vita cittadina. Obiettivo fondamentale del progetto, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, è quello di permettere agli studenti coinvolti di (ri)scoprire luoghi all’interno del tessuto comunitario urbano e di sviluppare allo stesso tempo la loro sensibilità artistica grazie alla modalità delle visite guidate, a workshop fotografici e alla realizzazione di mini-video. L’edizione 2020-2021 si concluderà a novembre 2021 con un urban game interattivo. Il progetto sarà replicato nell’a.s. 2021-2022 per massimo 3 classi che ne facciano richiesta.

“Il muro di Berlino lontano da Berlino! La metafora della frontiera esplorata con il medium dell’arte”, anch’esso sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, rimandato più volte per via della pandemia, giunge finalmente a realizzazione e intende sperimentare forme innovative per una pedagogia della memoria. A guidare i ragazzi sarà un artista tedesco, Roman Kroke, con esperienze educative multidisciplinari in scuole europee (a Grosseto, nell’Erasmus + Our memories and I – 2019). Nella sua proposta l’arte è il medium per appropriarsi della storia collegandola a presente e futuro, attraverso un atelier dell’artista che li guiderà alla realizzazione di opere che saranno esposte in una mostra finale on line.

Altro progetto sperimentale di educazione alla cittadinanza è “For the citizens. Gli studenti incontrano l’Europa”, organizzato in partnership con il Dipartimento di Scienze Sociali, Politiche e Cognitive dell’Università di Siena e in collaborazione con EuropeDirect. Gli studenti approfondiranno storia e funzionamento delle Istituzioni dell’Unione europea attraverso «ludicizzazione», didattica innovativa e inclusività. Laboratori con storici e scienziati sociali saranno seguiti dalla simulazione di un rilevante caso di deliberazione nel Parlamento europeo, durante la quale gli studenti vestiranno i panni di veri europarlamentari e saranno chiamati a discutere sulle tematiche oggetto di dibattito. Il progetto, riservato alle scuole che hanno sottoscritto la partecipazione nella fase progettuale, potrà essere replicato successivamente su richiesta dei dirigenti scolastici.

Tre i momenti dedicati al calendario civile. “Maiano Lavacchio laboratorio della contemporaneità” ha il fulcro nella “Casa della memoria al futuro”, che nella primavera 2022 aprirà le sue porte alla cittadinanza e alla scuola. Nel febbraio-marzo 2022 un percorso di approfondimento laboratoriale per le classi porterà alla produzione di opere, elaborati, prodotti multimediali da presentare in occasione della commemorazione del 22 marzo 2022; a partire da aprile, le scuole potranno prenotare visite guidate al luogo della strage e al memoriale e vedere le opere realizzate dai loro coetanei nella “Casa della memoria”.

Con “Storia, memoria e luoghi della deportazione”, progetto legato al Giorno della Memoria, l’Isgrec propone una riflessione sui meccanismi della prevaricazione razziale che il regime fascista portò a compimento con le leggi razziali del 1938, delineandone i legami con la cultura anche scientifica del tempo e con le contraddizioni della società italiana dell’epoca. Lo si farà con il supporto di storici esperti nel corso di un convegno didattico online per le classi e con la proiezione di un documentario, a cura dell’Isgrec, sui luoghi che in provincia di Grosseto ricordano coloro che furono perseguitati e deportati per essersi opposti al progetto totalitario nazifascista. Su prenotazione, inoltre, a gennaio torneranno le “Passeggiate della memoria”.

“Per una didattica dei luoghi del confine orientale. L’esodo degli istriano-giuliano-dalmati”, legato al Giorno del Ricordo 2022, propone agli insegnanti un incontro incentrato sulla didattica dei luoghi del confine e sulla sua utilità ai fini della comprensione del fenomeno complesso dell’accoglienza degli esuli istriano-giuliano-dalmati sul territorio nazionale. Ne discuteranno Luciana Rocchi e Laura Benedettelli, che a lungo hanno lavorato su queste tematiche nei progetti regionali, a partire dalla presentazione di recenti pubblicazioni sui campi profughi della Toscana.

Infine, sarà possibile per i docenti concordare l’attivazione degli “Isgrc Lab”, laboratori specifici per singole classi, incentrati sulle tematiche che hanno caratterizzato il lavoro di ricerca dell’Isgrec in quasi trent’anni di attività.

Tutte le info nel sito www.isgrec.it

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