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Legge di bilancio, Cna: «Incomprensibile limitare il Superbonus 110% e non prorogare il bonus facciate»

GROSSETO – “Bene l’intenzione del Governo di prorogare per tutto il 2023 il Superbonus al 110%, ma non comprendiamo l’ipotesi di limitare questa misura a condomini ed edifici di edilizia popolare”.

Commenta così Anna Rita Bramerini, direttore di Cna Grosseto, le notizie degli ultimi giorni, secondo le quali l’incentivo del Superbonus al 110% non sarebbe più applicabile a singole unità immobiliari ed edifici funzionalmente indipendenti.

“La misura, come abbiamo ribadito più volte – aggiunge Francesco Vichi, presidente degli Edili di Cna Grosseto – si è dimostrata un vero e proprio volano per la ripresa economica ed è quindi apprezzabile che l’Esecutivo, prendendo atto anche delle istanze della nostra associazione, abbia deciso di confermarla. Quello che non si spiega è l’intenzione di fare differenze tra edifici, come la possibilità di non confermare il bonus facciate che, grazie ai minori adempimenti richiesti è una delle misure più utilizzate per il recupero del patrimonio edilizio”.

Secondo Cna, infatti, ridurre le misure di incentivazione per la riqualificazione energetica e la valorizzazione del patrimonio immobiliare contrasta con l’orientamento di una manovra espansiva per sostenere e consolidare la crescita annunciata dal Governo e che trova conferma nel documento programmatico di bilancio approvato dal Consiglio dei Ministri.

“Non dobbiamo – conclude Bramerini – limitare la platea dei beneficiari del Superbonus, perché questo penalizzerebbe soprattutto le piccole e medie imprese e la grande maggioranza dei comuni italiani, che grazie alla ristrutturazione del patrimonio edilizio presente, stanno cambiando il volto dell’assetto urbano”.

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