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#unacanzonealgiorno: “Minuetto”, il successo senza tempo di Mia Martini compie 48 anni

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GROSSETO – E’ il 20 ottobre 1973 e Mia Martini è prima in classifica con Minuetto, pubblicata il 10 maggio dello stesso anno. Scritta da Franco Califano e Dario Baldan Bembo, si tratta del 45 giri più venduto nella carriera della cantantee si rivelò in assoluto il più grande successo dell’estate 1973.

#unacanzonealgiorno 2021

Il testo di Minuetto nasce dopo i tentativi di Maurizio Piccoli e Bruno Lauzi, che invano avevano cercato di realizzarne una stesura convincente; Luigi Albertelli dà vita ad una prima stesura intitolata Salvami, ma non convince né i discografici né Mia Martini stessa. Si decide pertanto di contattare Franco Califano, il quale – traendo spunto dalle ultime vicende sentimentali della stessa Martini – riesce a cucirle addosso un successo senza tempo, successo dovuto anche ad un arrangiamento di ottimo livello, a supporto della complessa partitura di Dario Baldan Bembo, in cui si possono individuare diverse atmosfere musicali: dalla citazione classica di Bach alle ballate pop d’oltreoceano. In sala d’incisione prendono parte al coro anche Bruno Lauzi, Maurizio Fabrizio, i Fratelli La Bionda, la sorella di Mia Martini, Loredana Bertè, e Adriano Panatta (questi ultimi due all’epoca fidanzati).

Il pezzo venne descritto da Mia Martini con queste parole: «È un pezzo di genere classicheggiante con un finale straordinariamente suggestivo. Piacerà alla gente di palato fino. Ma, siccome oggi i gusti si sono affinati, dovrebbe piacere anche al grande pubblico»

Califano, in un’intervista spiegherà: «Il nostro incontro risale al ’73. Avevo appena finito di scrivere Minuetto e sentii subito che si trattava di un pezzo del quale Mia Martini avrebbe colto perfettamente tutte le sfumature, la sua storia di amore disperato. Glielo affidai e Mia vinse il Festival d’Europa e il Festivalbar. In qualche modo Minuetto segnò il suo grande successo, la nascita di un’interprete impareggiabile, che osservava il mondo e gli uomini con una straordinaria sensibilità. Non ci legava una frequentazione assidua, anzi sono poche le occasioni nelle quali io e Mia ci siamo ritrovati vicini a parlare di musica, di quella musica che per lei era in qualche modo uno strumento di liberazione, un modo per dimenticare».

Presentato con una clip promozionale e successivamente in trasmissioni come Adesso musica (20 luglio 1973) e Senza rete (11 agosto 1973), Minuetto vale a Mia Martini un nuovo disco d’oro e uno di platino, nonché la seconda vittoria consecutiva al Festivalbar, cosa che in precedenza era riuscita solamente a Lucio Battisti.

Il disco debutta in Hit Parade il 23 giugno 1973 e dopo poche settimane raggiunge la prima posizione. Nel complesso il disco rimane in classifica per quasi sette mesi, con una permanenza complessiva di 30 settimane, risultando a fine anno il settimo singolo di maggior successo del 1973.

Testo

È un’incognita ogni sera mia
Un’attesa, pari a un’agonia
Troppe volte vorrei dirti “no”
E poi ti vedo e tanta forza non ce l’ho
Il mio cuore si ribella a te, ma il mio corpo no
Le mani tue, strumenti su di me,
Che dirigi da maestro esperto quale sei
E vieni a casa mia, quando vuoi, nelle notti più che mai
Dormi qui, te ne vai, sono sempre fatti tuoi
Tanto sai che quassù male che ti vada avrai
Tutta me, se ti andrà per una notte
Na, na, na
Na, na, na, na
Na, na, na, na, na
E cresce sempre più la solitudine
Nei grandi vuoti che mi lasci tu
Rinnegare una passione no
Ma non posso dirti sempre sì e sentirmi piccola così
Tutte le volte che mi trovo qui di fronte a te, eh
Troppo cara la felicità per la mia ingenuità
Continuo ad aspettarti nelle sere per elemosinare amore
Sono sempre tua, quando vuoi, nelle notti più che mai
Dormi qui, te ne vai, sono sempre fatti tuoi
Tanto sai che quassù, male che ti vada avrai
Tutta me, se ti andrà, per una notte, sono tua
La notte a casa mia, sono tua, sono mille volte tua
E la vita sta passando su noi, di orizzonti non ne vedo mai
Ne approfitta il tempo e ruba come hai fatto tu
Il resto di una gioventù che ormai non ho più
E continuo sulla stessa via, sempre ubriaca di malinconia
Ora ammetto che la colpa forse è solo mia
Avrei dovuto perderti, invece ti ho cercato
Io non so l’amore vero che sorriso ha
Pensieri vanno e vengono, la vita è così
Minuetto suona per noi, la mia mente non si ferma mai
Pensieri vanno e vengono, la vita è così
Na, na, na
La mia mente non si ferma mai
Io non so l’amore vero che sorriso ha
Pensieri vanno e vengono, la vita è così
Minuetto suona per noi, la mia mente non si ferma mai
Io non so l’amore vero che sorriso ha

Fonte: Wikipedia.

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