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Attenti ai funghi velenosi: il servizio micologico della Asl può salvarti la vita

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GROSSETO – Due anni di corso ed esame finale: otto professionisti della Asl Toscana sud est sono adesso micologi e vanno a potenziare l’Ispettorato dell’Azienda che si occupa di tutto ciò che ha a che fare con i funghi. Sono tecnici della prevenzione del dipartimento delle Professioni tecnico sanitarie, della riabilitazione e della prevenzione. Adesso sono iscritti nel registro nazionale dei micologi.

“Le loro competenze vanno dal controllo sulla commercializzazione dei funghi in termini di rispondenza alle specie consentite alla loro salubrità – ricorda Daniela Cardelli, direttrice del Dipartimento -. La loro professionalità diventa vitale nella collaborazione con il personale sanitario dei pronto soccorso, per la identificazione delle specie fungine responsabili nei casi di tossinfezione alimentare. Inoltre, svolgono anche l’importante attività di controllo dei funghi raccolti dai cittadini, di cui ne valutano la commestibilità presso gli sportelli micologici, distribuiti su tutto il territorio aziendale nelle sedi del dipartimento di Prevenzione”.

Un servizio completamente gratuito presente a Arezzo, Camucia, Montevarchi, Sansepolcro, Poppi, Grosseto, Follonica, Massa Marittima, Manciano, Orbetello, Siena, Torrita, Colle Val d’Elsa. I micologi che vi lavorano sono complessivamente 27, di cui nove nella provincia di Arezzo, otto in quella di Siena e 10 in quella di Grosseto. Il coordinamento organizzativo dell’ispettorato micologico è affidato a Leonardo Ginanneschi.

Un altro gruppo di 11 tecnici sta seguendo il corso di formazione. Gli accessi agli sportelli per il controllo dei funghi sono stati, lo scorso anno, 165 ad Arezzo, 136 a Grosseto e 78 a Siena. I funghi sottoposti a controllo sono stati complessivamente 3.318 (777 Arezzo, 1.144 a Grosseto e 1.397 a Siena): ne sono stati trovati solo 4 dal potenziale esito mortale e tutti nella provincia di Arezzo.

Nonostante questa mole di lavoro, lo scorso anno si sono comunque registrate 71 intossicazioni: 7 ad Arezzo, 15 a Grosseto, 46 a Siena. A questi si aggiungono 3 non residenti nella Sud est. L’età media è stata di 49 anni, a partire da 9 anni fino a un massimo di 82. Maschi e femmine quasi in perfetto equilibrio: 35 a 36

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