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#unacanzonealgiorno: Cosa faremo da grandi? Auguri a Lucio Corsi

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GROSSETO – Auguri a Lucio Corsi che oggi compie 28 anni.

#unacanzonealgiorno 2021

Nato a Grosseto nel 1993, è cresciuto a Vetulonia (Castiglione della Pescaia), dove la famiglia possiede un podere e gestisce un ristorante. Si appassiona alla musica da bambino guardando The Blues Brothers, e compone i suoi primi brani sin da giovanissimo, iniziando a esibirsi nei locali e nelle piazze della Maremma dal 2011.

Dopo aver conseguito la maturità al liceo scientifico “Guglielmo Marconi” di Grosseto, si trasferisce a Milano con l’obiettivo di intraprendere la carriera musicale. In questo periodo compone e si esibisce principalmente con il duo Miaosatelliti, insieme all’artista italo-anglosassone Frederikk, già sotto l’etichetta discografica veronese Marjucha Sound.

Il 29 aprile 2014 pubblica il suo primo EP contenente cinque tracce dal titolo Vetulonia Dakar. Il 7 giugno di quell’anno si esibisce al MI AMI Festival con il brano Le api, mentre il 17 agosto apre il concerto degli Stadio nella serata finale di Festambiente. In questo periodo fa la conoscenza di Federico Dragogna dei Ministri, che gli produce un secondo EP (Altalena Boy), e di Matteo Zanobini, collaboratore di Dario Brunori, che lo introduce alla Picicca Dischi.

Il primo album in studio dal titolo Altalena Boy/Vetulonia Dakar raccoglie i due EP pubblicati ed esce il 16 gennaio 2015 per Picicca Dischi, distribuito da Sony Music, ottenendo un buon riscontro di critica.

Nel 2016 partecipa al progetto Kahbum realizzando il brano Il cuore va nell’organico insieme a Margherita Vicario.

Il 27 gennaio 2017 esce sempre per Picicca Dischi con distribuzione Sony il suo secondo album, Bestiario musicale, un concept album a tema favolistico che contiene otto tracce dedicate ciascuna a un animale della Maremma. Nel corso del 2017 apre i concerti dei Baustelle e di Brunori Sas nei loro tour teatrali, stringendo un rapporto di amicizia con Francesco Bianconi. Insieme a questi viene scelto come modello da Gucci per la campagna “Cruise 2018”, sfilando il 29 maggio a Palazzo Pitti a Firenze e prendendo parte in autunno al progetto romano “Roman Rhapsody”, curato dal direttore creativo Alessandro Michele con il fotografo Mick Rock.

È tra gli otto finalisti della ventottesima edizione del concorso Musicultura e si esibisce all’Arena Sferisterio di Macerata il 23 giugno 2017 con il brano Altalena Boy.

Il 19 e il 21 ottobre 2018 prende parte insieme a Margherita Vicario, Nicolò Carnesi, Antonio Di Martino e Fabrizio Cammarata alle due date di When Mediterranean Meets the Gulf. Words and Notes ad Abu Dhabi e Al Kuwait, evento musicale supportato dall’ambasciata d’Italia e dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.

Nel 2019 firma per la Sugar Music e il 25 ottobre pubblica il suo nuovo singolo Cosa faremo da grandi?, che anticipa e dà il nome al terzo album.

Il secondo singolo Freccia Bianca viene pubblicato il 9 gennaio 2020; pochi giorni dopo, il 17 gennaio, esce l’album Cosa faremo da grandi?, prodotto da Francesco Bianconi e Antonio Cupertino. Insieme al regista Tommaso Ottomano realizza un cortometraggio di accompagnamento all’album da cui sono estratti anche i videoclip dei singoli.

Dal 21 ottobre all’11 novembre 2020 è stato ospite fisso insieme alla sua band, composta da Antonio Cupertino, Marco Ronconi, Iacopo Nieri, Giulio Grillo, Filippo e Michelangelo Scandroglio, della trasmissione televisiva L’assedio, condotta da Daria Bignardi su Nove.

Nel giorno del suo compleanno, festeggiamo Lucio Corsi con una delle sue canzoni più belle: Cosa faremo da grandi?

TESTO

C’è un mistero in ogni giorno che comincia
Dopo una notte che finisce
Io non ho mai capito
Di che cosa sono fatte le conchiglie
E come fanno ad arrivare
Lungo le spiagge affollate
Se dal cielo non scendono scale
Se dal mare non arrivano strade
Probabilmente sono state fatte a mano
Da un uomo sull’Isola d’Elba
C’ha lavorato una vita e poi
S’è stufato e le ha tirate per terra
Buttando nel vento il lavoro di anni
Perché nemmeno da vecchi si sa cosa faremo da grandi
Buttando nel vento il lavoro di anni
Perché nemmeno da vecchi si sa cosa faremo da grandi
C’è un mistero in ogni giorno che comincia
Dopo una notte che finisce
Io non ho mai capito
Chi ha colorato le conchiglie
E come fanno a viaggiare
Per queste grandi distanze
Se vado al porto lo chiedo alle barche
Che prendono il sole, ma restano bianche
Probabilmente le ha dipinte una donna sull’Isola del Giglio
Senza nemmeno festeggiare la fine
Ha deciso di tornare all’inizio
Buttando nel vento il lavoro di anni
Perché nemmeno da vecchi si sa cosa faremo da grandi
Buttando nel vento il lavoro di anni
Perché nemmeno da vecchi si sa cosa faremo da grandi
Batti il cinque e ripartono le mani trasparenti delle onde
Che ci lasciano conchiglie e si prendono le orme
Buttando nel vento il lavoro di anni
Perché nemmeno da vecchi si sa cosa faremo da grandi
Buttando nel vento il lavoro di anni
Perché nemmeno da vecchi si sa cosa faremo da grandi

Fonte: Wikipedia

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