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Boom di presenze per i Musei di Scarlino: «Nessuna flessione con l’entrata in vigore del green pass»

SCARLINO – Sono stati circa 5.500 i visitatori che dall’1 maggio al 31 agosto 2021 hanno scelto di visitare i Musei di Scarlino: un successo che fa ben sperare per la crescita culturale scarlinese.

La prima analisi sui dati del sistema dei Musei di Scarlino conferma come le strategie messe in atto dall’amministrazione comunale in collaborazione con Past in Progress, società che gestisce le strutture museali, stiano dando risultati più che soddisfacenti.

Il sistema museale di Scarlino è stato tra i primi in Maremma a riaprire dopo le chiusure imposte dall’emergenza pandemica.

Alla base della strategia di valorizzazione è l’apertura sistematica della Rocca Pisana, nella quale Past in Progress ha deciso di investire, con la convinzione che, proprio partendo dalla definizione della Rocca come attrattore principale del borgo e del territorio di Scarlino, fosse possibile generare ricadute positive sui musei e sulle attività scarlinesi.

Dall’1 maggio al 31 agosto sono state registrate quasi 5.500 presenze, di cui 2.500 alla Rocca e altrettante al Centro di documentazione del territorio “Riccardo Francovich”.

Quasi 600 sono stati invece i visitatori del Museo archeologico di Portus Scabris.

In particolare, i dati evidenziano un trend crescente, al quale partecipa significativamente la possibilità offerta ai turisti di visitare la Rocca di Scarlino, soprattutto nel mese di agosto, durante il quale la Rocca ha registrato più del 43% degli ingressi rispetto al totale compreso tra maggio e luglio.

Per quanto riguarda il Centro di documentazione del territorio, invece, il mese con maggior numero di ingressi è stato luglio, con quasi il 40% del totale.

“Questi risultati erano assolutamente attesi – sottolinea Carolina Megale, amministratore delegato della società che gestiste il sistema museale – e si pongono in continuità con le strategie di valorizzazione che Past in Progress ha proposto all’amministrazione di Scarlino, per rendere i luoghi della cultura attrattori turistico-culturali sempre più significativi per scoprire il territorio, con offerte specifiche per turisti e cittadini.”

Un successo che gratifica l’amministrazione comunale e in particolare l’assessorato alla Cultura.

“I numeri registrati dai musei scarlinesi e dalla Rocca Pisana arrivano come una vera boccata di ossigeno, dopo mesi difficili – spiega l’assessore alla Cultura, Michele Bianchi –.”

“Cifre importanti che, nonostante la pandemia ancora in corso, fotografano il buon stato di salute dell’offerta culturale di Scarlino.”

“Con le riaperture – ha proseguito l’assessore – abbiamo fin da subito notato una grande voglia da parte degli scarlinesi, e non solo, di riappropriarsi dei luoghi della cultura, di vivere le bellezze custodite nei nostri musei e già da maggio abbiamo assistito a un’autentica esplosione di visitatori che ha avuto il picco nei mesi di luglio e agosto.”

“Nessuna flessione si è registrata dall’entrata in vigore del green pass.”

“Anche per un solo giorno si passa da Scarlino per vedere il borgo ed i suoi musei e, altra cosa importante, più turisti rispetto al passato vanno a visitare le strutture e si affidano ad una guida per scoprire la Rocca Pisana.”

“Sono molto soddisfatto – ha continuato Bianchi – per la partecipazione e l’apprezzamento dimostrato e un ringraziamento particolare va agli operatori museali di Past in Progress che, con grande professionalità e dedizione, stanno svolgendo un lavoro fondamentale a partire dall’accoglienza e dalla cura dei visitatori.”

“Con l’occasione e con orgoglio mi preme sottolineare come la Rocca di Scarlino sia stata anche un esempio virtuoso nell’ambito del circuito sperimentale di visita del Sistema difensivo degli Appiani: attraverso un coupon abbinato al biglietto della Rocca degli Appiani di Populonia, del Rivellino di Piombino o della Rocca di Scarlino era possibile, infatti, ricevere una riduzione per l’ingresso a questi luoghi.”

Molti turisti – ha concluso – hanno approfittato dell’offerta per muoversi all’interno del territorio dell’antico Stato di Piombino e scoprire monumenti talvolta ignoti.”

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