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Capanne perde il suo simbolo: è crollato Pozzo Carlo. I cittadini si mobilitano per la ricostruzione

MASSA MARITTIMA – Una petizione per chiedere il ripristino del castello minerario di Pozzo Carlo.

Un gruppo di persone, formatosi a seguito del recente crollo del castello minerario di Pozzo Carlo nel villaggio di Fenice Capanne (Comune di Massa Marittima), ha inviato una lettera alla direzione del Parco Archelogico Minerario Colline Metallifere sollecitando un pronto intervento per il ripristino della struttura. La petizione è stata finora firmata da quaranta cittadini.

«Il monumentale castello in legno di Pozzo Carlo – dicono i firmatari – è parte del patrimonio archeologico-paesaggistico delle Colline Metallifere e il suo crollo deve suonare come segnale d’allarme dello stato di degrado di vaste aree di interesse storico-culturale che ricadono all’interno del Parco. Come cittadini interessati alla conservazione di questo ingente patrimonio storico-archeologico chiediamo all’Ente Parco, ai Comuni che ne fanno parte e alle autorità di controllo l’immediata verifica dello stato di conservazione dei siti maggiormente a rischio, per impedire che altri reperti vadano distrutti. Sollecitiamo che l’Ente Parco convochi un’assemblea aperta ai cittadini per informare le comunità locali di come intende affrontare l’emergenza. Chiediamo altresì l’istituzione di un tavolo permanente di confronto».

La lettera è stata inviata alla presidente del Parco Minerario, Lidia Bai; al consiglio direttivo del Parco; ai sindaci di Follonica, Gavorrano, Massa Marittima, Roccastrada, Monterotondo Marittimo, Scarlino e Montieri; al presidente della Provincia di Grosseto; al presidente della Regione Toscana e agli assessori regionali Monia Monni e Leonardo Marras.

Ecco il testo integrale della lettera:

«Egregi Signori, nell’appena trascorso mese di settembre è crollato su se stesso il castello in legno deI Pozzo Carlo, testimonianza storica del passato minerario dell’ottocentesco sito di Fenice Capanne – si legge -.
Unico nel suo genere, il castello di legno originale venne costruito alla fine dell‘800, aveva un’altezza di 17 metri e ai suoi piedi si trovava la piattaforma di arresto delle gabbie che permetteva il passaggio del minerale e dei minatori.
Negli anni ‘50 e ‘60 la miniera raggiunse il periodo di massimo splendore. Negli anni ‘80 il Pozzo Carlo perse di importanza e rimase utilizzato come pozzo di ventilazione. Il castelletto del Pozzo Carlo sopravvisse fino alla fine degli anni ‘90 quando viene decisa la sua demolizione per il deterioramento di alcune strutture portanti e fu in seguito ricostruito in quanto testimonianza storica e simbolo emergente, anche a livello paesaggistico, dello storico sito minerario di Fenice Capanne.
Oggi assistiamo impotenti ad un pezzo di storia mineraria che crolla per la mancanza di cure e attenzione, nonostante la sua importanza, nonostante che il manufatto rappresenti uno dei pochi esempi di castello in legno ancora esistente, così come documentato anche nel Masterplan del Parco Nazionale delle Colline Metallifere».

«Purtroppo – prosegue la lettera – il crollo del monumentale castelletto è significativo dello stato di abbandono in cui versa il patrimonio archeologico minerario delle Colline Metallifere. E così con una lenta agonia, pezzo dopo pezzo, le testimonianze minerarie che racchiudono e rappresentano l’identità della nostra comunità rischiano la cancellazione.
Sono sotto gli occhi di tutti, l’abbandono in cui versano le miniere Medioevali, le Ferriere Medicee di Valpiana e dell’Accesa, le miniere dell’ottocento e gli impianti e i castelli della storia industriale del ‘900, ed è ancora vivo nella coscienza della nostra comunità, il ricordo dell’abbattimento degli impianti di Pozzo Rostan di Niccioleta. Quegli stessi impianti la cui difesa dalla programmatica furia distruttrice dei nazifascisti costo la vita agli 83 minatori, trucidati il 14 giugno 1944.
Con questa consapevolezza e senza stolti archeologismi, ma coscienti che la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio minerario costituisce il futuro su cui potranno beneficiare le nuove generazioni, i sottoscritti sollecitano la Direzione del Parco Minerario Colline Metallifere e i Sindaci dei Comuni che ne fanno parte, ad adoperarsi subito per restaurare e ripristinare il castello di legno di Pozzo Carlo e inoltre verificare lo stato di conservazione dei beni culturali che costituiscono il patrimonio del Parco Minerario delle Colline Metallifere».

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