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Sanità, minoranze e Tavolo della Salute: «Il Pd ha copiato le nostre proposte»

MASSA MARITTIMA – «In tema di mistificazione non c’è che dire il Pd di Massa Marittima è maestro», così la Lista Civica Massa Comune, la Lega, il Pci Colline Metallifere e il Tavolo della Salute replicano al Partito democratico in tema sanità.

«Siamo stati i primi ad affermare con iniziative, documenti ed azioni, che la tutela della salute pubblica è un interesse trasversale che dovrebbe accomunare le varie forze politiche ed allora come mai in questi anni nessuna proposta è mai venuta dal Pd che si sveglia alla vigilia di un incontro, il primo in ambito territoriale aperto a tutti istituzioni, forze politiche, sindacati, associazioni, cittadini?» – si chiedono Fiorenzo Borelli, Daniele Brogi, Daniele Gasperi e Paolo Mazzocco.

«Nell’articolo del Pd – affermano – una ad una, sono state riproposte tutte le nostre istanze, cioè quelle che noi evidenziamo da anni ormai. Ci fa piacere, ma notiamo una contraddizione di fondo: il Pd non può limitarsi ad copiare e fare proprie le proposte, il Pd deve ottenere risultati dettando l’agenda politica dato che governa nella maggior parte dei comuni e in Regione. Se il Pd di Massa Marittima è contrario a questo smantellamento graduale del S. Andrea perché si limita a sporadiche uscite sulla stampa e non batte i pugni in regione come facciamo noi»?

«Nessun documento – sottolineano – è stato portato in discussione il 16 luglio dall’assessora Gucci ma solo una richiesta verbale per inserire adeguamenti del pronto soccorso, tra l’altro già assicurati dalla Regione. L’unico documento iscritto alla discussione del consiglio è stata la mozione presentata dalle minoranze e condivisa dal Pci e dal Tavolo della Salute. Pertanto quando si afferma che le minoranze non hanno approvato si dichiara il falso, primo perché le minoranze in quanto tali non hanno i numeri e secondo perché nessun documento è stato in approvazione del consiglio. Inoltre se si vuole dare risposte a problemi importanti come quello del diritto alla salute non si deve guardare il colore politico di chi fa le proposte ma votarle quando sono giuste. È bene ricordare che se la mozione, condivisa dalla stessa maggioranza è poi stata bocciata dall’astensione della stessa maggioranza».

«Quella mozione è frutto di un percorso che ha visto le opposizioni portare istanze a livello regionale dopo gli innumerevoli tentativi di aprire una discussione a livello territoriale – proseguono -. Grazie proprio alla costanza che ci vede da anni portare proposte alle istituzioni ci ha visto per ben due volte recarci a Firenze a rappresentare i problemi inascoltati da anni alla commissione regionale che si è mosso qualcosa mentre il Pd e la maggioranza erano assenti, minimizzavano i problemi rispondendo che tutto era a posto e le nostre erano solo strumentalizzazioni politiche. In quella mozione, presentata a giugno dopo i sit in di Firenze, ci sono scritte tutte quelle cose che il Pd ha copiato per intero e sono riportati i problemi che affliggono i servizi ospedalieri e territoriali, denunciati da anni e sui quali mai una posizione è stata assunta dalla maggioranza e dal Pd».

«Solo oggi perché qualcuno si sente scavalcato o derubato di un ruolo che non ha mai avuto si ricorre ai ripari con dichiarazioni tardive – aggiungono -. Siamo a ottobre del 2021 e solo perché siamo arrivati ad un confronto pubblico, aperto a tutti e non ai pochi politici che per anni sono stati assenti ed hanno lasciato che si arrivasse a questa situazione qualcuno si sveglia. Bene noi da tempo ci siamo e continueremo ad esserci per questo annunciamo che abbiamo presentato un ulteriore documento che sarà messo all’approvazione del consiglio e riteniamo che si debba dire con chiarezza a tutti i cittadini da quale parte stiamo quando si parla di salute senza nascondersi dietro ad alibi o motivazioni».

«Quello della salute è un tema che non riguarda solo il settore specifico di ospedale e territorio – concludono – ma è fondamentale per l’economia, per evitare lo spopolamento in atto, per incrementare il turismo e per dare ai cittadini quelle risposte che diano certezze e motivazioni per continuare a vivere sul territorio».

 

 

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