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Il rebus della giunta: cinque assessori già sicuri, i nomi in bilico e quelli in panchina fotogallery

GROSSETO – Tra la mani di Antonfracesco Vivarelli Colonna in questi giorni c’è un cubo di Rubik: se muove gli ingranaggi per sistemare una “faccia” se ne scombina un’altra. In queste ore nel municipio di piazza Duomo si stanno tenendo una serie di consultazioni bilaterali tra il sindaco e le forze politiche che soltanto due giorni fa esultavano per una vittoria esaltante.

Adesso si pensa a trovare un assetto che faccia meno feriti possibile. Il risultato elettorale ha dato alcune indicazioni chiare e per questo il sindaco delle nove pedine che deve scegliere cinque sono già “bloccate”.

Gli assessori sicuri, fin da un minuto dopo il responso della preferenze, sono Fabrizio Rossi (Fratelli d’Italia, primo partito della coalizione), Simona Petrucci (Fratelli d’Italia), Riccardo Ginanneschi (Vivarelli Colonna Sindaco), Riccardo Megale (Lega),  Luca Agresti (Forza Italia). Restano da “sistemare” quattro posti, ma i pretendenti sono di più, soprattutto perché in queste quattro caselle dovranno sedere almeno tre donne.

Guardando la classifica top ten delle preferenze rimangono fuori per il momento dalla giunta Fausto Turbanti (Vivarelli Colonna Sindaco), Giacomo Cerboni (Lega), Viola Lamioni  (Vivarelli Colonna Sindaco), Bruno Ceccherini (Fratelli d’Italia).

Viola Lamioni ha già detto che preferisce rimanere in consiglio comunale, mentre gli altri tre uomini, per esperienza e per numero di voti ottenuti, avrebbero il profilo giusto per fare gli assessori. Peccato che di questi tre il sindaco ne dovrà scegliere uno solo.

Vivarelli Colonna dovrà da una parte lasciare fuori dalla sua squadra due di questi tre e dall’altra scegliere tre donne come impone la normativa sulla formazione della giunta. Ma quali sono le ipotesi in campo? Intanto dobbiamo dire che il sindaco ha in tasca una mossa jolly che si chiama presidenza del consiglio: tra Ceccherini, Turbanti e Cerboni, uno potrebbe di loro andrà a fare il presidente del consiglio comunale. L’ipotesi più accreditata è che in questo momento potrebbe essere proprio l’ex assessore al bilancio, Giacomo Cerboni a ricoprire il ruolo di arbitro dell’assise cittadina, sia per la sua esperienza che per le sue doti di mediatore.

Questo vorrebbe dire che per l’ultima casella “uomo” libera in giunta ci sarebbe un derby tra Cecchirini e Turbanti. Una sfida che dipenderà anche dalla scelta delle donne: se entra Ceccherini saranno due le donne legate alla civica Vivarelli Colonna Sindaco, se entra Turbanti saranno due le donne legate a Fratelli d’Italia. Sì perché quello che non abbiamo ancora detto è che la Lega, piazzandosi al terzo posto nella speciale classifica del centrodestra “vivarelliano” porterà un uomo (Megale) e una donna in giunta, mentre FdI tre e VcS tre.

Si capisce anche come non sia facile trovare soluzioni buone per tutti. Sulle donne le ipotesi in campo sono queste: Carla Minacci (sempre più vicina ad entrare) e un’altra donna esterna, forse una professionista legate al mondo delle imprese, nel caso siano due le donne della civica; la Petrucci (già sicura) e Erika Vanelli o Simonetta Baccetti nel caso fossero due le donne di Fratelli d’Italia. L’altra donna che andrebbe a completare il quadro della giunta sarebbe in quota Lega: in questo caso potrebbe essere Angela Amante.

Di tempo comunque ce ne vorrà ancora abbastanza. La giunta dovrà essere comunicata nella seduta del primo consiglio comunale: a quell’appuntamento mancano ancora una ventina di giorni.

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