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Polemiche per il progetto “Let’s go Giglio”, la minoranza: «Dare voce ai cittadini con un referendum»

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ISOLA DEL GIGLIO – «Con riferimento al progetto “Let’s go Giglio (Life 2018)”, riguardante l’eradicazione delle specie aliene esistenti all’Isola del Giglio, finanziato dalla Comunità Europea, e preso atto delle recenti opinioni contrastanti sia a livello locale che nazionale, torniamo a censurare il comportamento del sindaco per aver firmato, in forma monocratica, il relativo atto in data 3 gennaio 2019».

Così i consiglieri comunali di minoranza Guido Cossu e Armando Schiaffino in una nota stampa.

«Il dissenso successivamente palesato da privati cittadini – affermano -, da associazioni e dal mondo della ricerca scientifica naturalistica su alcuni dei contenuti, soprattutto quello che riguarda le modalità e l’opportunità dell’eradicazione dei mufloni, costituiscono la “prova provata” della mancanza della verifica di un consenso locale allargato, per altro espressamente richiesto dalla stessa normativa».

«Si rileva invece – continuano – che gli unici che non hanno avuto voce sulla vicenda sono proprio i residenti: essendo la questione un fatto di interesse generale che riguarda il territorio, sarebbe stato giusto e doveroso dare la parola ai cittadini attraverso un referendum consultivo, strumento di democrazia diretta previsto dall’articolo 11 dello Statuto comunale. In subordine, sarebbe stato quanto meno doveroso investire del problema almeno il consiglio comunale, supremo organo deliberante dell’isola.
Avevamo già inviato una precisa interrogazione in merito a cui il sindaco, in data 4 marzo 2021, aveva”pilatescamente” risposto “di aver apposto la propria firma nella sua veste di rappresentante legale del Comune di Isola del Giglio nell’ambito di un progetto di competenza di un altro ente” mentre invece sottoscriveva il seguente impegno (tradotto dall’inglese lingua usata nella stesura del progetto): “Il Comune quindi approva gli obiettivi e le azioni proposte alle finalità del progetto, assicurando collaborazione per la rimozione e la mitigazione dell’impatto di specie invasive, con l’impegno di dettare disposizioni mirate a favorire l’implementazione delle azioni e il consolidamento dei dati ottenuti, inclusi seguire il completamento del progetto, con il sostegno del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e degli altri organi competenti”».

«Noi consiglieri di minoranza – aggiungono -, impossibilitati a farlo a suo tempo nelle sedi istituzionali per i motivi suesposti, censurano ancora una volta il comportamento del sindaco, ne stigmatizzano il perdurante silenzio e le conseguenti precise prese di posizione su una polemica che, per le dimensioni anche mediatiche che sta assumendo, sta causando un grave nocumento all’immagine dell’isola. Riteniamo inoltre doveroso esprimere la nostra opinione in merito, auspicando la rimozione non cruenta dei mufloni dalla parte dell’isola dove confliggono con gli interessi di attività agricole e il loro spostamento in un’area di protezione faunistica del promontorio del Franco, gestita e controllata dal Parco stesso, anche dal punto di vista finanziario».

«Tale proposta -concludono -, suggerita e sostenuta da più parti, consentirebbe, da una parte la giusta tutela delle attività economiche di carattere viti-vinicolo, attualmente caratterizzate da una fase di interessante incremento, e dall’altra la realizzazione di una nuova e appassionante opportunità di turismo naturalistico».

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