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Culicchi: «Se sarò sindaco non ricoprirò anche la carica di presidente della Provincia»

GROSSETO  – «Per aggredire le opportunità offerte dal Pnrr e portare le istanze in Regione, sarà fondamentale il ruolo della Provincia. Sicuramente nella legge sulle riforme delle province dobbiamo rimetterci le mani, peraltro come sta facendo questo governo, riconoscendo alcune immissioni finanziarie importanti come è stato fatto per la manutenzione e ristrutturazione dei fabbricati che devono accogliere le scuole».

Così il candidato a sindaco della coalizione “Partecipa!” Leonardo Culicchi che sul ruolo delle province, rilancia: «Le scuole sono l’oggetto principale sulle quali la Provincia svolge un ruolo importante, così come le infrastrutture stradali, in cui per i collegamenti del nostro territorio c’è una necessità impellente di investimenti», come ribadito nell’incontro con Luca Menesini, presidente di Upi Toscana Luca, l’unione regionale delle province.

«Certo – prosegue Culicchi – la progettazione strategica è in capo alla Regione, ma la pratica di questa progettazione va fatta dai sindaci all’interno del contesto provinciale. Il Pnrr può avere funzioni importanti, ma in un territorio come il nostro, in cui ci sono 28 comuni con solo Grosseto e Follonica che superano i 15mila abitanti, c’è necessità che la Provincia coordini le strategie per i comuni più piccoli». Una regia che vorrebbe dire anche ritrovata unità per tutto il territorio grossetano, come precisa Culicchi: «La Provincia sta sempre più tornando un interlocutore con un ruolo importante per vincere le sfide che dobbiamo affrontare sul turismo, sull’ambiente, sulla salute, sulla digitalizzazione e soprattutto sulla semplificazione per gli appalti. Per questi motivi il sindaco di Grosseto ha una grande responsabilità a livello di visione politica, deve essere guida che presta grande attenzione verso territori uniti, ma diversi tra loro».

Culicchi quindi, fa una precisazione importante: «Se sarò eletto sindaco di Grosseto, non sarò anche il presidente della Provincia. Se vogliamo far crescere la Maremma, in questo momento drammatico, quello del presidente della Provincia non può essere un ruolo ricoperto da chi ha già un impegno gravoso e una importante responsabilità. È necessario un lavoro di squadra per dare a questo ente di secondo livello un’attenzione specifica e una disponibilità di energie, risorse e lucidità che un sindaco impegnato nella gestione di un capoluogo non sempre riesce ad avere».

L’intento è quindi di ridare alla Provincia il ruolo di rilievo che una legge, sicuramente da rivedere, ha fatto smarrire: «C’è bisogno di ridare nuovi stimoli a tutti i comuni del territorio – conclude Culicchi – appoggiandosi anche sui dipendenti dell’ente. Personale fondamentale per attuare e coordinare le progettualità necessarie al controllo e al rilancio. A loro va tutta la mia stima e il ringraziamento per aver affrontato questi anni difficili. Confido che, anche grazie al loro valore, in futuro la Provincia torni ad avere il ruolo che le compete».

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