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«Della Santina l’unica candidata progressista»: l’appello al voto di Sinistra Civica Ecologista

ORBETELLO – «L’assemblea provinciale di Grosseto di Sinistra Civica Ecologista rivolge un appello alle forze politiche, alle associazioni, ai movimenti ed a tutti i cittadini che si richiamano all’area politico culturale progressista del Comune di Orbetello affinché, nelle prossime consultazioni elettorali del 3 e 4 ottobre, si esprima un chiaro voto a sostegno dell’unica lista orientata a sinistra e rappresentativa delle istanze democratiche progressiste, la lista Alternativa Orbetello con candidata sindaco Paola Della Santina».

Così Sinistra Civica Ecologista in una nota.

«Innanzitutto – affermano – un chiaro voto antifascista, un voto contro l’attuale amministrazione, un voto che prova ad aprire una pagina nuova. Non è comprensibile, e poco tollerabile, che gli errori, le ripicche, l’astio, le divisioni laceranti delle scorse settimane finiscano per togliere ai progressisti orbetellani l’unica reale possibilità di determinare una alternativa alla guida del Comune di Orbetello. In questo contesto l’invito all’astensione rappresenta un errore politico gigantesco».

«E che questa scelta pilatesca possa arrivare da partiti strutturati che hanno sempre rappresentato l’incarnazione della democrazia rappresentativa la rende ancora più grave. Dire che la politica si può fare anche al di fuori del consiglio comunale è sicuramente cosa reale. Le associazioni e i movimenti del resto lo hanno sempre positivamente fatto. Ma sentirlo dire al più grande partito del centro sinistra lascia attoniti. È il consiglio comunale la casa della democrazia rappresentativa ed è quello il luogo dove si determineranno nei prossimi cinque anni le reali dinamiche amministrative, sociali ed economiche del Comune di Orbetello».

«Non sarà indifferente per i cittadini di Orbetello – proseguono -, la maggioranza che occuperà quegli scranni e il sindaco che li governerà. E questo discorso vale anche per l’eventuale minoranza, laddove il sindaco Casamenti dovesse conquistare il secondo mandato. Tanto più non sarebbe indifferente, in entrambi gli scenari, se il gruppo consiliare eletto fosse il frutto di una grande operazione di ricomposizione unitaria piuttosto che della spaccatura e dell’acredine che si consolida.
Coloro che saranno eletti nel consiglio comunale in rappresentanza del mondo progressista, aldilà della lista di appartenenza, potranno essere infatti o i rappresentanti di un gruppo più ristretto o piuttosto di una ricostituenda grande alleanza progressista nella quale possano riconoscersi strati larghi di cittadinanza orbetellana. Ricreando così, peraltro, le condizioni di dialogo e di confronto costruttivo da cui tutto era partito».

«Scenario, quest’ultimo, ben più interessante di quello che rischia di profilarsi nella guerra di posizionamento e di scontro di queste ore, che rischia di rendere difficile qualsiasi interlocuzione anche nei prossimi anni.
Non si possono dimenticare certo gli errori e le amarezze del passato – concludono -. Ma la politica, quella con la P maiuscola, deve guardare al futuro, e il futuro non lo si costruisce con le divisioni e le recriminazioni ma bensì con il coraggio e la generosità».

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