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Il centro antiviolenza incontra i candidati: «Le istituzioni riconoscano il nostro ruolo» fotogallery

GROSSETO – «Vogliamo ribadire la centralità del centro antiviolenza Olympia de Gouges nel contrasto alla violenza di genere» lo afferma Sabrina Gaglianone nel suo incontro con i candidati alla carica di sindaco di Grosseto.

All’incontro con le responsabili del centro hanno partecipato Leonardo Culicchi, Emanuele Perugini, Matteo Di Fiore, Carlo Vivarelli, Valerio Pizzuti, Dario Bibbiani e Oriana Mancini in rappresentanza di Marcello Campomori che non ha potuto essere presente. Assente anche Antonfrancesco Vivarelli Colonna per altri impegni.

«La violenza maschile contro le donne non si è mai fermata, e anzi con lockdown e crisi economica si è intensificata- affermano dal centro -. È necessaria un’assunzione di responsabilità ad ogni livello di governo, perché per prevenire la violenza servono interventi strutturali. È necessario costruire un vero e proprio piano provinciale di intervento di prevenzione contro la violenza maschile sulle donne, un piano che riconosca alla nostra associazione il ruolo effettivo che dal 1999 svolge incessantemente sul territorio».

Olympia chiede che «le istituzioni locali, l’amministrazione comunale di Grosseto, si prendano carico, con urgenza e concretezza, della violenza contro le donne. Le volontarie lavorano incessantemente, ma devono avere un ruolo concretamente riconosciuto dalle istituzioni locali perché il loro lavoro sia più efficace».

Una delle criticità è quella della sede del centro, sede che, con gli anni e l’ampliarsi delle attività, è divenuta troppo angusta. Non è semplice poi trovare persone che offrano il proprio impegno a carattere solo volontaristico «servono incentivi e riconoscimenti economici, specie per le professioniste».

Al termine dell’incontro i candidati hanno firmato un documento proposto dall’associazione.

 

 

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