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Uno scatto “dantesco” in dono al Centro studi Pia de’ Tolomei

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TATTI – Il fotografo follonichese Piero Picariello ha donato al Centro Studi e Ricerche “Pia de’ Tolomei” di Tatti (Massa Marittima) un suo scatto a tema dantesco. La foto è stata scattata a Monteriggioni, in provincia di Siena, e sono le parole dell’artista stesso che ne spiegano motivazione e modalità di realizzazione: «Un tempo le torri, assai più alte di ora, dovevano costituire uno spettacolo superbo, tanto che Dante nella Divina Commedia (Inferno, canto XXXI) le usa come similitudine per definire l’aspetto di Nembrotto, Fialtee Anteo, giganti infissi nella voragine di Malebolge: “…però che, come su la cerchia tonda/Monteriggioni di torri si incorona,/così la proda che ‘l pozzo circonda/torreggiavan di mezzo la persona/li orribil giganti, cui minaccia/Giove dal cielo ancora quando tuona/sia condannato al rogo!”» .

«Questa fu la condanna comminata a Dante Alighieri appena ritornato da Roma a Firenze – prosegue -. Era accusato di baratteria oggi diremmo “tangenti”, e con chi era accusato di prendere tangenti, il potere, allora, aveva la mano pesante. A infliggergli tale condanna fu Carlo di Valois, il “paciere” pontificio mandato dal Papa per mettere fine alle discordie tra guelfi e ghibellini. Alla faccia della “pace”! Tutti i cittadini appartenenti al partito dei Guelfi Bianchi, il partito di Dante, furono privati dei loro diritti civili ed esiliati».

«Questo – va avanti Picariello – il motivo per cui si rievoca tutti gli anni a Monteriggioni il Sommo Poeta, di cui il Giovanni Terreni (nella foto) conosce a memoria e interpreta magistralmente le opere. La foto è stata realizzata con una camera oscura: si tratta di una scatola di legno in cui è presente un microforo di 0,2 mm e una pellicola di medio formato (6×6) e niente altro; è la luce che va ad impressionare direttamente la pellicola senza l’ausilio di ottiche, software, pile o quant’altro, sicché i risultati sono naturali e veritieri al 100%, con una nota di vintage data dal diametro del foro molto piccolo che ammorbidisce molto l’immagine facendola somigliare ad un dipinto, tempo di esposizione della foto 6 secondi, 160 ISO, pellicola Kodac Portra».

L’immagine incorniciata è stata consegnata dall’autore a Claudia Dondoli, coordinatrice, e a Giacomo Moscato, direttore artistico del Centro Studi e Ricerche “Pia de’ Tolomei” di Tatti.

«L’atto del donare ha un alto valore simbolico – afferma Claudia Dondoli – e per noi è un grande onore ricevere quest’opera artistica così importante e significativa».

«La foto – aggiunge Moscato – troverà la sua collocazione naturale nella sede del Centro Studi, in via Gramsci a Tatti, non appena il Comune di Massa Marittima avrà terminato i lavori di ristrutturazione del palazzo comunale e, ancor prima, sarà esposta alla mostra dedicata a Dante Alighieri che il Comitato Celebrativo “La Maremma per Dante” allestirà presso il Cassero Senese di Grosseto dal 7 al 31 ottobre».

La donazione è stata effettuata nel pieno rispetto delle vigenti normative anti Covid-19.

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