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#unacanzonealgiorno: la nuova stagione arriva sulle note di “Autunno” di Guccini – ASCOLTA

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GROSSETO – Salutiamo la nuova stagione con Autunno di Francesco Guccini.

#unacanzonealgiorno 2021

Autunno è contenuta nell’album Stagioni, in cui il cantautore riflette, come spesso fa, sul passare del tempo. All’interno del disco troviamo anche i brani Inverno e Primavera, manca però una canzone dedicata all’estate. Guccini in un’intervista dice di aver tentato di scriverne una, ma non ne veniva fuori niente e allora ha lasciato perdere. Come ha detto nella stessa intervista: «L’estate è il tempo della spensieratezza, della dimenticanza. […] Stagioni è un disco poco spensierato. Tristezza? C’è sempre stata, in ogni mio disco. Però, […] non è mai resa. Può essere amarezza, delusione, sdegno ma non rinuncia. Il crepuscolarismo c’è in Autunno, ma non c’è assolutamente in Addio, che è una risposta a secco, decisa, chiara, anche violenta».

TESTO

Un’oca che guazza nel fango
Un cane che abbaia a comando
La pioggia che cade e non cade
Le nebbie striscianti che svelano e velano strade
Profilo degli alberi secchi
Spezzarsi scrosciante di stecchi
Sul monte, ogni tanto, gli spari
E cadono urlando di morte gli animali ignari
L’autunno ti fa sonnolento
La luce del giorno è un momento
Che irrompe e veloce è svanita
Metafora lucida di quello che è la nostra vita
L’autunno che sfuma i contorni
Consuma in un giorno più giorni
Ti sembra sia un gioco indolente
Ma rapido brucia giornate che appaiono lente
Odori di fumo e foschia
Fanghiglia di periferia
Distese di foglia marcita
Che cade in silenzio lasciando per sempre la vita
Rinchiudersi in casa a aspettare
Qualcuno o qualcosa da fare
Qualcosa che mai si farà
Qualcuno che sai non esiste e che non suonerà
Rinchiudersi in casa a contare
Le ore che fai scivolare
Pensando confuso al mistero
Dei tanti “io sarò” diventati per sempre “io ero”
Rinchiudersi in casa a guardare
Un libro, una foto, un giornale
E ignorando quel rodere sordo
Che cambia “io faccio” e lo fa diventare “io ricordo”
La notte è di colpo calata
C’è un’oscurità perforata
Da un’auto che passa veloce
Lasciando soltanto al silenzio la buia sua voce
Rumore che appare e scompare
Immagine crepuscolare
Del correre tuo senza scopo
Del tempo che gioca con te come il gatto col topo
Le storie credute importanti
Si sbriciolano in pochi istanti
Figure e impressioni passate
Si fanno lontane e lontana così è la tua estate
E vesti la notte incombente
Lasciando vagare la mente
Al niente temuto e aspettato
Sapendo che questo è il tuo autunno
Che adesso è arrivato

Fonte: https://it.wikipedia.org/

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