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Una messa per salutare il vescovo Cetoloni. Le offerte andranno all’ospedale di Haifa

GROSSETO – Domenica 26 settembre, alle ore 18 in cattedrale, la diocesi di Grosseto si ritroverà per celebrare la messa con la quale salutare a p. Rodolfo Cetoloni e dire grazie per i suoi anni di servizio episcopale in mezzo alla gente di Maremma.

Sono passati esattamente otto anni da quando, il 10 agosto 2013, mons. Rodolfo Cetoloni fece il suo ingresso nella diocesi di Grosseto e poche settimane fa ha consegnato la nostra Chiesa locale alle cure del Vescovo Giovanni, anch’egli francescano.

Ora per padre Rodolfo, come molti fedeli hanno imparato a chiamarlo, si apre una nuova fase di vita.

“È chiaro – dice don Paolo Gentili, vicario generale della diocesi di Grosseto – che non viene meno la sua appartenenza all’Ordine dei Frati Minori della Toscana (proprio il 19 settembre ha celebrato i 50 anni di Professione religiosa), come anche il suo continuare ad essere Vescovo nella pienezza del sacerdozio.

Ha lasciato il Palazzo Vescovile e condivide con don Giovanni Tumiatti e con don Giampaolo Marchetti la sua dimora in via Ferrucci, presso il Seminario della nostra diocesi. Finora l’instabilità che attraversano Israele e la Palestina, il persistere della pandemia e la conseguente assenza di pellegrinaggi, hanno impedito che lui si recasse in Terra Santa, come desiderava da tempo.

Certamente il vescovo Rodolfo, per la sua sensibilità umana e di fede non è il tipo che si mette totalmente a riposo – continua don Gentili -.

In molti lo hanno visto ancora nelle scorse settimane rappresentare in alcuni eventi il Pastore della nostra diocesi, che magari era impegnato in un altro luogo. Come un vero padre non cessa mai di esserlo nei confronti dei propri figli, così un autentico pastore non smette mai di diffondere la misericordia del Vangelo.

È chiaro che il suo cuore resterà sempre legato alla nostra terra e alla nostra gente e, come precisato nel codice di diritto canonico, continuerà a far parte del nostro clero quale vescovo emerito. C’è poi il fatto che, attraverso la sua affabilità e semplicità, ha innescato molte relazioni che nel tempo sono cresciute di numero e di intensità.

È stato bello in questi ultimi anni accompagnarlo in vari eventi, sia religiosi che di tradizione popolare o di impegno civile, e constatare quanto la nostra gente gli voglia bene e il suo spirito francescano abbia toccato i cuori.

Per tutti questi motivi, domenica 26 settembre alle ore 18.00 in cattedrale il vescovo Rodolfo presiederà una Santa Messa nella quale rendere grazie a Dio, insieme a sacerdoti e laici, del percorso fatto con noi”.

In quella occasione, come segno di gratitudine, saranno raccolte, a suo nome, offerte per le suore che operano nell’ospedale di Haifa, in Terra Santa, per un bisogno urgente di alcuni macchinari.

“Soprattutto – conclude don Paolo – sarà l’occasione per dire a chi ha guidato per otto anni la Chiesa di Grosseto il nostro affetto, la nostra riconoscenza e che continueremo a pregare assiduamente per lui”.

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