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Colonia Marina, In Movimento per Follonica: «Serve l’intervento del privato per il recupero»

FOLLONICA – «L’ex Colonia Marina, eterna promessa elettorale».

Esordiscono così In movimento per Follonica e Follonica nel Cuore in una nota stampa.

«Se non ci fosse da piangere potremmo ridere sul dibattito che da tanti anni riguarda il recupero e il destino dell’edificio – affermano -. Persi nel corso degli ultimi tempi i residui di agibilità per l’ utilizzo del plesso, ridotta solo a malconcio luogo di rifugio per i senzatetto, la Colonia è l’immagine plastica della decadenza della nostra cittadina, in particolar modo della spiaggia di levante il cui fronte mare è imbruttito dalla presenza di un plesso diroccato e pericoloso. Il dibattito sulla Colonia si riaccende sempre nel corso delle campagne elettorali dove Benini ha promesso l’ennesimo recupero pubblico del plesso. Una novella dello stento arricchita, questa volta, dal miraggio di fantomatici finanziamenti europei destinati al recupero che, nelle idee del Pd, sono considerati come un sacco da cui attingere al bisogno».

«Purtroppo – proseguono -, la verità è ben diversa ed i fatti parlano da soli. Gli anni passano e le promesse sono pronte ad essere rinnovate alla prossima tornata elettorale. Ma la città non merita quello che ormai può essere considerato a pieno titolo uno scempio a cui si deve necessariamente porre rimedio. I finanziamenti europei non sono gratis ed anzi vanno sempre integrati con altrettanti soldi comunali: per recuperare la Colonia occorrono ormai non meno di sette milioni di euro; dove troverebbe il Comune almeno tre milioni e mezzo di euro dal proprio bilancio? Ed una volta recuperata la Colonia – per farci non si sa bene cosa -, dove verrebbero recuperati i soldi per la manutenzione ordinaria dell’edificio che, secondo varie proiezioni, ammonta a diverse centinaia di migliaia di euro all’anno? Domande a cui si continua a non voler dare risposta».

«Noi crediamo – aggiungono – che per la Colonia occorra mettere da parte ideologie e pregiudizi: solo l’intervento del privato può consentire il recupero e l’utilizzo dello stabile. La situazione è tale per cui occorre smettere di ingessarsi sulle varie forme di utilizzo della Colonia; è necessario essere aperti alle proposte che potrebbero arrivare se il pd avesse il coraggio di recitare il mea culpa e valutare, serenamente, soluzioni che possano recuperare e rendere funzionale lo stabile creando, cosa importante, posti di lavoro per i nostri concittadini».

«Nel frattempo – concludono In movimento per Follonica e Follonica nel Cuore – tutte le associazioni che prima operavano alla Colonia sono state spostate altrove ed in buona parte dislocate all’ex Ipsia, luogo destinato ad ospitare la futura stazione di Polizia Stradale: traslochi improvvisati di associazioni in un via vai in cui non c’è ombra di programmazione né di progettualità».

 

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