Quantcast

#amministrative2021, i piccoli proprietari immobiliari scrivono ai candidati: «Ecco le nostre richieste»

GROSSETO – L’Associazione sindacale piccoli proprietari immobiliari (Asppi) di Grosseto ha inviato una lettera ai candidati sindaco della città per avanzare alcune richieste. Di seguito il testo completo.

Gentile candidato,
rappresentiamo, assieme ad altri, i proprietari di immobili del nostro comune.

I proprietari costituiscono la grande maggioranza delle famiglie. Sono detentori del più grande capitale “fisso” presente nella nostra città. Dalle loro capacità di investimento e di spesa e dall’utilizzo degli incentivi messi a disposizione dallo Stato, dipende se questo capitale si deteriorerà o saprà qualificarsi. E questo significherà molto per la città nel suo complesso.

Molti proprietari hanno investito i loro risparmi in immobili per ricavarne un reddito d’affitto e sono ben consapevoli del ruolo sociale della locazione. Durante questa terribile emergenza i piccoli locatori hanno subito costi altissimi: molti si sono trovati con l’immobile sfitto, molti hanno rinunciato a parte del canone a fronte delle difficoltà dei conduttori, altri hanno subito (e subiscono) il blocco degli sfratti per morosità senza percepire reddito, pagando spese e senza nessun ristoro. I proprietari sono gravati da una patrimoniale che è parte rilevante del bilancio comunale e sostengono gran parte dei costi dei servizi erogati dalla pubblica amministrazione.

La prima richiesta che le rivolgiamo quindi è la seguente: si impegni, sulla base del ruolo che i cittadini le affideranno, a considerare i proprietari immobiliari un soggetto attivo a cui la Amministrazione sa rivolgersi nel momento in cui adotta le decisioni più impegnative ed importanti coinvolgendo le loro associazioni più rappresentative.

Cogliamo questa occasione per richiederle alcuni impegni precisi:

di garantire, in questa fase così difficile, l’uso tempestivo e corretto delle risorse statali e regionali, aggiungendo anche un contributo del bilancio comunale per assicurare il funzionamento del fondo sociale a sostegno degli inquilini, del fondo per la morosità incolpevole, degli incentivi a sostegno della rinegoziazione dei canoni, per aiutare inquilini in difficoltà e locatori ad uscire dall’emergenza;

di caratterizzare l’amministrazione che si candida a dirigere per il “senso del limite” che sa esercitare nella determinazione delle aliquote Imu agendo su inefficienze e spese non sempre motivate per garantire una tassazione sostenibile;

di usare la leva fiscale che avrà a disposizione per favorire politiche che incentivino l’affitto: in primo luogo promuovendo i contratti a canone concordato con le aliquote più basse, oltre il bonus garantito dalla legge. Ciò consentirà di calmierare il mercato a beneficio di quella ampia fascia di famiglie che non possono reggere affitti di mercato; in secondo luogo, fissando comunque aliquote ridotte per l’affitto abitativo di lunga durata, rispetto ad altre modalità d’uso dell’immobile. La leva fiscale a sua disposizione può costituire inoltre un utile strumento per favorire il ritorno all’affitto di locali commerciali sfitti da tempo concordando aliquote ridotte per chi si impegna a calmierare i canoni;

di rinunciare a gravare con l’imposta patrimoniale su immobili da tempo sfittì o non utilizzati non per colpa del proprietario ma per l’azzeramento del valore commerciale o per l’impossibilità di affittare;

di garantire, con politiche adeguate, un forte recupero di efficienza e produttività nella produzione ed erogazione di servizi che dipendono dal Comune il cui costo è aumentato in modo spesso immotivato coinvolgendo direttamente i cittadini e i proprietari di immobili nella valutazione analitica di questi costi e delle relative tariffe.

Da ultimo le sottoponiamo due questioni secondo noi del massimo rilievo: i proprietari di immobili che vogliono cogliere l’opportunità di utilizzare le detrazioni fiscali per riqualificare il loro immobile, si misurano con un carico di adempimenti notevole reso a volte più complicato dalle lentezze burocratiche. Le chiediamo un impegno per far sì che l’espletamento delle pratiche di competenza dell’Amministrazione Comunale conosca uno scatto di efficienza e tempestività all’altezza degli ambiziosi obiettivi di riqualificazione che interessano tutti.

A fronte dell’impegno dei proprietari a riqualificare il proprio immobile è indispensabile garantire il decollo della riqualificazione delle aree urbane in cui gli immobili sono inseriti in termini di sicurezza, servizi, arredo urbano: il carattere smart che tutti noi vogliamo per la nostra città può essere garantito solo da una forte collaborazione fra il pubblico e il privato. In questo quadro la proprietà delle aree e degli immobili costituisce un soggetto decisivo che spetta all’amministrazione coinvolgere adeguatamente.

 

 

Commenti