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Sei maremmano se dici: druscia!

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GROSSETO –  Sei maremmano se dici: druscia!

Drusciare, ovvero – generalmente- strofinare forte quando c’è da togliere sudicio che non ha voglia di andarsene. In questo senso è espressione da massaie: “Oggi ho drusciato un monte pe’ fa’ veni’ quei fornelli…e tanto, puliti puliti un so venuti”, dice rammricata la sora Colomba parlando co’ la vicina. “Che dici, il mi’ marito ha voluto fa’ a tutti i costi la pappa al pomodoro e poi l’ha bruciata…. hai voglia a druscia’…”.

Ma drusciare può assumere anche altri significati. Uno è nel senso di farsi male. “Nini perché piangi?” “So’ cascato di bicicletta e ho drusciato col gomito in terra”.
Oppure drusciare può assumere anche il tono del richiamo: “Mi raccomando- diceva nonna – druscia bene in terra co’ quei pantaloni nuovi, così il buco ci viene prima…”.
Infine “dtuscia” nel senso di passamano o di sconfitta: “Oh, s’è preso una druscia oggi a pallone che ci basta fine a ‘naltr’anno….”. “Ote’ s’è preso ‘na druscia che la metà ci basta”. “Maremma cane, l’hanno fatto ‘na druscia…”.
La variante di druscia come sostantivo è drusciata. Che può essere usata anche come verbo: “che hai fatto alla macchina?” “Zitto, vai…me l’hanno drusciata…”

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