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M5S: «Associazioni di categoria che sostengono partiti politici e candidati con la spilla dei Vigili. Campagna elettorale scorretta»

GROSSETO – «Strana questa campagna elettorale. Tra associazioni di categoria che si schierano pubblicamente, come nel caso di Confartigianato che corre come un treno tra le braccia del sindaco Vivarelli Colonna, e Pro loco che organizzano eventi palesemente elettorali, come accaduto alla realtà di promozione turistica grossetana che ieri ha ospitato i vertici di Forza Italia, promuovendo, di fatto, un partito e non le bellezze locali come sarebbe di propria competenza, i cittadini sono tirati per la giacchetta da più parti» afferma il Movimento 5 Stelle.

«C’è chi va in televisione con tanto di spilla dei Vigili del fuoco, il candidato Emanuele Perugini, e ne fa sfoggio senza minimamente pensare che forse, certe realtà, sarebbe bene lasciarle fuori da una competizione politica, fosse solo per buonsenso e buongusto anche nei confronti di colleghi e di tutta la comunità che da loro è servita con coraggio e abnegazione, quelli sì apartitici e universali».

«E invece no, si continua di questo passo, con una campagna elettorale scorretta, centrata sulle invasioni di campo. Una campagna in cui i politicanti danno il meglio di sé, cioè il peggio per tutti i cittadini, spesso affiancati da realtà che non fanno bene il proprio lavoro, a volte per incapacità, altre per chiara intenzione, e prendono parte alla corsa elettorale».

«Dalla destra non ci aspettiamo nulla – proseguono i 5 Stelle -: Antonfrancesco Vivarelli Colonna, nel 2016, rimase in sella ai vertici di Confagricoltura anche durante la campagna elettorale. “Il ruolo di presidente di Confagricoltura confligge solo con le cariche politiche elettive, secondo quanto prevede lo statuto” dissero dall’associazione all’indomani delle critiche mosse da chi non capiva come fosse possibile concepire una corsa con doppia casacca, di uomo di parte e presidente di associazione. Ecco, siamo sempre fermi lì, siamo a quello strabordare che nulla ha a che vedere con la buona politica. Quando accade con realtà squisitamente private è difficile da digerire. Figuratevi quando avviene in contesti come quello di una realtà di promozione turistica locale o di forze con funzioni pubbliche di polizia e salvaguardia dei cittadini e del territorio».

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