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Al Pala Maremma la festa per i 60 anni del Latte Maremma: «Qui il 40% degli allevamenti toscani» fotogallery

BRACCAGNI – Si intitola “Il territorio e il Latte Maremma una forza comune per la crescita” il convegno organizzato alla Fiera del Madonnino per i 60 anni del Latte Maremma, un’occasione anche per inaugurare ufficialmente il Pala Maremma, il centro convegni intitolato proprio al consorzio del latte.

Fabrizio Tistarelli, da 16 anni alla guida del consorzio, ha voluto salutare i soci storici e dare spazio ai giovani soci. «Nel ’61 un gruppo di allevatori ha deciso di unirsi e dar vita a quella che è la nostra cooperativa, il nostro consorzio Latte Maremma. Nel nostro territorio ci sono tante micro imprese, ma se non riescono a fare sistema, ad aggregarsi è difficile affrontare il mercato. Abbiamo dimostrato che, lavorando in sinergia siamo più che capaci di fare gli imprenditori e farci conoscere anche fuori dalla Toscana».

«Sono i pionieri della tutela e della tracciabilità in etichetta – gli fa eco il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna parlando dei 50 produttori riuniti in consorzio -. Il mercato dimostra che, ciò che viene dall’Italia, è voluto e ricercato, ma sul mercato bisogna riuscire a stare. Sino ad ora ci siete riusciti anche con buona remunerazione ai produttori. E riuscendo a vincere anche la sfida del passaggio dal fresco al lavorato.

«Latte Maremma è una delle realtà più importanti della provincia e non solo» precisa Andrea Masini, presidente di Grosseto Fiere che prosegue parlando del Pala Maremma «Abbiamo questo accordo che ci vedrà lavorare insieme per i prossimi anni con Latte Maremma. Faremo grandi cose insieme».

«Gran parte dell’agroalimentare viene da questo territorio: il 40% degli allevamenti e il 50% dei capi si trova in provincia di Grosseto» afferma l’assessore regionale all’agricoltura Stefania Saccardi «Rappresenta una buona parte della produzione Toscana ed è fondamentale non solo per il latte. L’esperienza del Latte Maremma è un simbolo di come dovremmo lavorare anche per il futuro. È stata capace di stare sul mercato in una contrattazione che se lasciata ai singoli sarebbe stata difficile. Mentre così è un punto di ritorno per tutto il territorio e i produttori. Un valore indispensabile anche per la manutenzione di tutto il territorio. Specie dove non si può fare agricoltura. Così si crea una prospettiva non solo per i produttori ma per tutto il territorio».

Riccardo Breda, presidente della Camera di commercio della Maremma e del Tirreno, fa eco all’assessore regionale: «Grosseto è il cuore pulsante dell’agricoltura toscana, ma il latte non puoi pagarlo al produttore lo zero virgola e poi venderlo sugli scaffali ad altri prezzi. Su questo dobbiamo lavorare».

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