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Chicche di Maremma: la leggenda del Sasso di Fredi, una storia d’amore e di morte

ROCCASTRADA – Se amate passeggiare, provate a farvi una camminata nel bosco tra Sassofortino e Roccatederighi (Roccastrada). Qui la Maremma si esprime nella sua massima essenza e in tutto il suo splendore, tra fitta vegetazione e scorci su panorami mozzafiato.

Tra le alture di quei luoghi, oltre a farvi affascinare dalla bellezza della natura, non perdete l’occasione di lasciarvi avvolgere dalla storia e dalla leggenda che quei posti raccontano. Infatti, è proprio qui che si trova quello che è passato alla storia come il Sasso di Fredi.

Siamo nel XII secolo. Fredi è un bellissimo e giovane rampollo degli Ardengheschi, signori di Roccatederighi. Come vogliono le vere tragedie d’amore, tra le fanciulle di tutti i castelli di cui la Maremma abbondava a quell’epoca, Fredi andò ad innamorarsi proprio della figlia del facinoroso Peppone, signore di Sassoforte (Sassofortino) e acerrimo nemico della vicina famiglia del giovane rampollo.

Anche la donzella, di cui non si sa il nome, ricambiava l’amore Fredi, e i due amanti si incontravano di nascosto tutte le notti. Il giovane scendeva la vallata e si arrampicava per entrare nel territorio nemico e passare del tempo con la sua contessina. Il luogo degli appuntamenti era sempre lo stesso: si trattava di un grande masso di trachite (oggi chiamato Sasso di Fredi) dalla strana forma, che consentiva un riparo per i due amanti.

Sfortunatamente, qualcosa insospettì i violenti fratelli della ragazza: forse i suoi continui movimenti notturni, o probabilmente qualcuno che sapeva e che parlò. Fatto sta che una sera il povero Fredi non trovò la sua dolce amata ad attenderlo al sasso. La aspettò, inquieto, fino a quando dal bosco sbucarono ombre sinistre: erano i fratelli della giovane, che lo uccisero pugnalandolo a morte.

Leggenda vuole che ogni anno, alla data di quella sera fatale, Fredi e la sua amata escono dall’ombra del bosco tenendosi per mano, mentre tutti i grilli cantano per loro, le lucciole illuminano il loro cammino e le piante e i fiori riempiono l’aria di dolci fragranze.

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