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Grosseto città aperta: «Il ponte sul fossino non può essere messo lì. Scelta folle»

GROSSETO – «I cittadini residenti a Marina di Grosseto sono esterrefatti dall’ipotesi che il ponte sul Fossino sia spostato all’altezza di via Giovan Battista Abba, a monte della fortezza di San Rocco, come preannunciato dall’assessore all’Urbanistica» spiegano i candidati consiglieri di Grosseto Città Aperta, Elena Lanini e Giuseppe Paccaroni.

«Chi conosce Marina, chi ne conosce gli abitanti, quelli che ci vivono 365 giorni all’anno, sa benissimo che solo ipotizzare l’utilizzo di via Abba, stretta e con i portoni direttamente sulla strada, è semplicemente irrealistico. Se non folle. Bisogna allora chiedersi perché l’amministrazione Vivarelli Colonna abbia accolto la proposta della società del porto, tacendo su un problema grosso come una casa nella speranza passasse inosservato».

«La risposta è una sola. L’attuale amministrazione ha sempre costantemente privilegiato gli interessi della Marina di San Rocco, sacrificando gli interessi di chi a Marina ci vive. Il ponte deve rimanere dov’è, quindi, e dev’essere riqualificato e dotato di corsie dedicate a pedoni e ciclisti. Come dev’essere acquisito al Comune il forte di San Rocco, per destinarlo a polo civico per le attività invernali ed estive della frazione» prosegue la nota.

«La realtà del porto è senz’altro un punto di forza per Marina, ma non può fagocitare la vita del paese, piegando ogni situazione ai desideri della società di gestione. Già sin troppe volte, oltretutto, la Marina di San Rocco ha cambiato idea (dai tempi del tunnel sotto il fondale del canale che doveva sostituire il ponte) ottenendo la modifica degli strumenti urbanistici. Così come non è mai stato eliminato, come avrebbe dovuto, l’antiestetico muro che a destra del canale separa il porto dal centro abitato».

«Per Grosseto Città Aperta – concludono Lanini e Paccaroni – il Comune deve tornare a dettare le regole nell’interesse collettivo, non ubbidire supino ai disegni di un privato. E nell’interesse collettivo, per rimanere all’area portuale, è prioritario recuperare alla fruizione della nautica sociale le sponde del canale di San Rocco, sanando i problemi ambientali e idrogeologici. Ma anche ripristinando lo scivolo di alaggio per le piccole imbarcazioni. Questo è uno dei nostri impegni per Marina».

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