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Ecco il progetto di Legambiente che riduce la plastica nei nostri mari

MARINA DI GROSSETO – Ottimizzare la gestione dei rifiuti per ridurre l’impatto del marine litter sulla costa e in mare grazie ad una maggiore collaborazione tra amministrazioni locali, associazioni e operatori economici: è questo l’obiettivo del progetto Eni cbc med common condiviso negli scorsi mesi dal Comune di Grosseto e dal suo assessorato all’ambiente in una serie di incontri–confronti con i colleghi delle altre amministrazioni comunali grossetane, dei Comuni del Salento (area pilota con la Maremma del progetto Common) e le categorie economiche territoriali. Tra queste ultime, proprio i pescatori rappresentano delle vere e proprie sentinelle per il loro ruolo attivo sia per i rifiuti che recuperano nelle proprie reti che per gli importanti interventi a tutela delle specie ferite, molto spesso per aver ingerito della plastica o esserne rimaste prigioniere.

Dell’importanza di una gestione integrata e di come incrementare questa collaborazione territoriale se ne è parlato giovedì 19 agosto a Marina di Grosseto nel workshop  “Verso una gestione integrata della costa. Dal progetto Eni cbc med common alle buone pratiche territoriali contro il marine litter e per la pesca sostenibile. Sono intervenuti Angelo Gentili segreteria nazionale Legambiente, Stefano Ciafani presidente nazionale Legambiente, Simona Petrucci assessora all’ambiente Comune di Grosseto, Massimo Guerrieri cooperativa San Leopoldo, Paolo Bertini responsabile Settore Soci e Relazioni Esterne di Unicoop Tirreno.

Un’occasione per stimolare la consapevolezza verso strategie integrate e approfondire le iniziative sin qui adottate. In primis, dall’assessorato all’ambiente del Comune di Grosseto per incrementare la raccolta differenziata e rendere più clean questa estate grazie anche alla collaborazione dell’associazione balneari, ma anche per conoscere attraverso la testimonianza diretta dei pescatori lo stato di salute dei nostri mare e quanto il loro ruolo possa essere fondamentale quali sentinelle del mare se messi nelle possibilità di recuperare i rifiuti raccolti per essere portati al corretto smaltimento, cosa su cui ancora bisogna lavorare per evitare sanzioni o costi per i pescatori. Va in tal senso anche la testimonianza di Unicoop Tirreno con le tante iniziative intraprese, prima fra tutte il progetto Arcipelago pulito condiviso con Regione Toscana, Legambiente e i pescatori e a seguire le misure per limitare la plastica usa e getta intrapresa nei propri punti vendita e la collaborazione con le amministrazioni comunali per l’installazione di sea-bin per recuperare i rifiuti nei fiumi e nei porti. A far da cornice al workshop, un doppio evento di divulgazione e sensibilizzazione promosso da Legambiente nell’ambito del progetto Eni cbc med common. Una pagaiata realizzata in collaborazione con l’associazione Terramare UIPS lungo un tratto della costa grossetana alla scoperta del suo patrimonio marino e costiero per comprendere quanto oggi il marine litter rappresenti una minaccia per questi ecosistemi. Al termine della pagaiata, i partecipanti sono stati accolti al molo dai pescatori della cooperativa San Leopoldo che hanno illustrato le tecniche per una pesca sostenibile e allestito una piccola mostra esplicativa degli strumenti di pesca tradizionale.

“L’80% dei rifiuti spiaggiati e monitorati sulle nostre spiagge – ha dichiarato Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – è in plastica. Per contrastare il marine litter occorre agire al più presto e in sinergia attraverso maggiori azioni di networking, campagne di informazione e sensibilizzazione, promuovendo sempre di più l’economia circolare, lavorando per ridurre l’inquinamento da plastica e mettendo in campo politiche ad hoc a partire da una politica unitaria. Non c’è più tempo da perdere. Il progetto Common ha rafforzato il legame con i paesi del Mediterraneo del sud e sta creando una rete molto importante. Un modello che dovrebbe essere supportato anche da politiche comuni in fatto di produzione e consumo sostenibili. Le differenti normative tra i paesi del Mediterraneo rappresentano un ostacolo alla sostenibilità ambientale. L’estensione delle politiche e delle linee guida europee a tutto il bacino possono rappresentare una grande opportunità di sviluppo con risvolti ambientali, sociali e impatti economici importanti.”

“L’Amministrazione comunale di Grosseto – commenta l’assessore all’Ambiente del Comune di Grosseto Simona Petrucci – è da sempre attenta alle problematiche connesse ai rifiuti. Numerose sono le iniziative attivate in questi anni per una sensibilizzazione delle giovani generazioni, della cittadinanza, degli operatori turistici e dei turisti: tanti progetti realizzati nelle scuole, la raccolta differenziata e il riciclo, la promozione di tante iniziative condivise direttamente con i cittadini, le categorie turistiche ed economiche del territorio. L’ultimo progetto “Estate Clean” ha coinvolto gli operatori balneari con una festa che sta accompagnando la nostra estate attraverso tanti eventi dedicati alla tutela del lungomare grossetano; ciò si inserisce pienamente nel più ampio progetto Common (COastal Management and MOnitoring Network for tackling marine litter in Mediterranean sea), progetto euromediterraneo finanziato nell’ambito del programma ENI CBC Med, un percorso maturo intrapreso dalla nostra amministrazione che ci ha permesso di acquisire nuove conoscenze e competenze da mettere a servizio degli operatori del mare e del turismo e allo stesso tempo proprio da questo confronto reciproco, abbiamo acquisito tutta una serie di input che ci hanno permesso di elaborare strategie ancora più incisive non solo a livello territoriale, ma grazie alla condivisione di strategie comuni, a livello mediterraneo.”

“La difesa dell’ambiente – ha dichiarato Paolo Bertini, responsabile settore soci e relazioni esterne Unicoop Tirreno – è uno dei valori fondanti di Coop. La nostra Cooperativa porta avanti campagne ambientaliste sin dagli anni ’80, quando parlare di ecologia non faceva tendenza ed era normale lasciare i rifiuti per strada o in mare. Nei nostri archivi ci sono locandine di quarant’anni fa che invitano a non abbandonare le borsine della spesa nell’ambiente e campagne contro il fosforo nei detersivi. Un capitolo intero della nostra Carta dei Valori è dedicato all’ambiente e i Soci Coop si impegnano molto su questo tema, stimolandoci a fare meglio e di più: a Unicoop Tirreno viene riconosciuto un ruolo da protagonista quando si parla di ambiente e questo non può che renderci orgogliosi, come lo siamo oggi, partecipando a questo evento in difesa del mare”.

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