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Rave party abusivo: «È morto un altro ragazzo». Quattro persone in coma etilico fotogallery

PITIGLIANO – Al rave party ci sarebbe una seconda vittima.
Dopo il ragazzo inglese di 25 anni ritrovato senza vita nel lago di Mezzano qualche giorno fa sarebbe morta un’altra persona alla festa abusiva che in questi giorni sta andando in scena nel comune di Valentano (Viterbo), al confine con la provincia di Grosseto.

“Domani smontano, con il secondo morto non se la sentono di continuare…” è il messaggio in lettere cubitali apparso ieri pomeriggio sul gruppo Facebook “Seguaci della Tekno”. Alcuni media locali confermano infatti una seconda vittima per coma etilico, dopo il 25enne inglese morto che si era tuffato nel lago nella giornata di domenica.

La situazione che si sta verificando al confine tra Lazio e Toscana assume dimensioni sempre più drammatiche e non è chiaro quante persone stiano partecipando, sicuramente svariate migliaia, né quanto tempo durerà ancora il raduno abusivo.

Esasperati i residenti e turisti dei comuni grossetani Pitigliano e Sorano che da venerdì notte non chiudono occhio a causa della musica alta che si sente a decine di chilometri di distanza. Gli stessi sindaci in queste ore stanno esprimendo rabbia e «impotenza» nei confronti della manifestazione e delle conseguenze che si stanno riversando sui loro piccoli comuni.

Anche l’emergenza sanitaria legata alla pandemia è sull’ordine del giorno, infatti, almeno un partecipante è stato confermato positivo al coronavirus, con conseguenze ancora difficile da prevedere. Ma il rischio che la manifestazione si stia trasformando in un enorme focolaio è più che reale.
Ma non solo: per le strade che portano al rave party è un via vai di ambulanze per assistere ai partecipanti che si stanno sentendo male. Alcuni di loro vengono assistiti sul posto, altri trasferiti al vicino ospedale di Pitigliano mentre all’ospedale di Grosseto sarebbero ricoverate quattro persone in coma etilico.

Stando ai post di Facebook che rimbalzano sui social, dopo la notizia di una seconda vittima, gli organizzatori potrebbero decidere di concludere “l’esperienza” nella giornata di oggi: “Fonte sicura. Domani mattina-pomeriggio smontano, con il secondo morto non se la sentono di continuare la festa…” scrive un giovane e subito dopo aggiunge alcune informazioni per gli “interessati”:
“Per chi volesse andare oggi è praticamente impossibile entrare e non solo per i cani antidroga, quindi vi suggerisco o di aspettare che le acque si calmino (cosa semi impossibile) o di non partire proprio. Pace”.

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