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Rave Party abusivo, scomparso un ragazzo nel lago. I sindaci: «Senso di impotenza»


PITIGLIANO – «Un senso di impotenza e rabbia assale cittadini e istituzioni in questo momento».
L’amministrazione comunale di Pitigliano commenta così quello che sta accadendo al confine comunale con quello della regione Lazio, più precisamente al Lago di Mezzano, nel comune di Valentano (Viterbo) dove migliaia di persone, arrivati anche dall’estero, hanno dato vita a un rave party che sta creando molte tensioni nella zona che è stata letteralmente presa d’assalto.

Non è molto chiaro quante persone stiano effettivamente partecipando all’evento abusivo, ma si tratta di diverse migliaia.
«Gli ospiti del nostro Agriturismo sono stati svegliati alle 4 di notte – è la testimonianza di un gestore della zona -. I vetri delle finestre tremavano. Mi auguro che tutto questo possa finire velocemente».
Anche i comuni grossetani, sia Pitigliano che Sorano si trovano in difficoltà nel gestire la situazione.

Il bilancio dei primi due giorni del raggruppamento clandestino, che è iniziato nella notte di venerdì, sarebbero due ragazzi finiti in coma etilico e un giovane inglese che sarebbe scomparso nel Lago di Mezzano, come riportano rispettivamente le testate “Tuscia Web” e “Fanpage”. Da ieri sera carabinieri e vigili del fuoco con i sommozzatori stanno cercando l’inglese che si sarebbe tuffato per un bagno e non è più riemerso.

«Il Rave Party organizzato illegalmente nell’alto Lazio, al confine con il comune di Pitigliano desta preoccupazione, soprattutto per le conseguenze di ordine pubblico e di carattere sanitario – scrive l’amministrazione comunale di Pitigliano -. Siamo dispiaciuti per il disagio che stanno vivendo le famiglie e gli agriturismi della zone limitrofe a cui va la nostra vicinanza».

«Prosegue – informa – il contatto costante con le forze dell’ordine e con i sindaci dell’alto Lazio, che stanno monitorando costantemente la situazione. Se è vero che in questo momento è oggettivamente complesso reprimere, ci auguriamo che alla fine di tutto siano puniti i responsabili e buona parte dei partecipanti, anche come segnale nei confronti di chi, con fatica, sta rispettando le tante regole a cui siamo giustamente sottoposti in questo periodo».

«La notizia del mega rave party in corso nei pressi del Lago di Mezzanoci fa cascare davvero le braccia – sbotta anche il sindaco di Sorano, Pierandrea Vanni, che non usa mezzi termini -. Noi sindaci, e non solo noi, facciamo appelli continui a rispettare le regole, a non abbassare la guardia, a portare la mascherina al chiuso e poi si scopre che a migliaia di persone possono accalcarsi liberamente per giorni senza regole e facendo tutto quello che vogliono. Ma la prevenzione di simili eventi no? Possibile che le forze dell’ordine li scoprano a cose fatte? Ma la tutela della salute dei cittadini, soprattutto in tempi, come questi, vale solo per alcuni? Di fronte ad episodi come quello di Mezzano cresce la sfiducia nei confronti dello Stato. Lo dico con molta amarezza anche se i sindaci continueranno a difendere la salute e a far rispettare le regole».

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