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Nasce l’emporio della solidarietà per famiglie in difficoltà: ecco come funziona fotogallery

ORBETELLO – Nasce in Diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello l’Emporio Solidale, inaugurato oggi a Orbetello alla presenza del Vescovo Giovanni Roncari, della vice sindaco del Comune di Orbetello Chiara Piccini e dei comandanti della tenenza della Guardia di Finanza e della stazione dei Carabinieri di Orbetello, rispettivamente il capitano Andrea Zangaro e il maresciallo Attilio dell’Aglio.

Promosso dalla Caritas diocesana, collocato nei locali messi a disposizione della diocesi nel palazzo Abbaziale in via Gioberti ad Orbetello, l’Emporio è parte della rete dei servizi attivati dalla Caritas diocesana della Diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello ed è costituito da piccolo supermercato nel quale  si possono acquistare generi alimentari utilizzando una apposita tessera, ricaricata con punti e non con denaro.

Sugli scaffali del supermercato sarà possibile quindi trovare generi alimentari di prima necessità e a lunga conservazione, ma anche prodotti freschi, latticini, frutta e verdura di stagione e articoli per l’igiene personale e della casa.
I prodotti messi a disposizione provengono dal recupero di eccedenze, donazioni, acquisti e vengono gestiti attraverso il canale del Banco Alimentare. Destinatari dell’iniziativa sono le persone e le famiglie in difficoltà che si rivolgono al Centro di ascolto diocesano , alle Caritas parrocchiali, e ai Servizi sociali dei Comuni.

All’Emporio può accedere solo chi è munito della tessera: quest’ultima viene rilasciata a seguito di un colloquio attraverso cui gli addetti raccoglieranno le necessità dell’utente e stabiliranno un certo numero di punti, assegnati semestralmente e frazionati mese per mese, che saranno scalati ad ogni spesa sulla base del valore dei prodotti acquistati. Ad ogni transazione verrà rilasciato uno scontrino.
Nell’edificio trovano posto anche la mensa, il blocco di servizi igienici e docce a disposizione delle persone senza fissa dimora e l’ufficio in cui gli operatori e i volontari addetti incontreranno personalmente gli utenti.
«Una struttura e un concetto nuovi per il territorio – spiega il Vescovo –  che però si inseriscono pienamente nella tradizione ormai consolidata da Caritas diocesana di assistenza e sostegno alle situazioni di emergenza ed i fragilità, la cui necessità è stata ancor più resa evidente dalla recente emergenza sanitaria, legata alla diffusione dell’epidemia di Covid-19, divenuta ben presto emergenza economica e sociale».

«L’emporio – sottolinea monsignor Roncari – non è una forma di assistenzialismo ma stimola le persone, attraverso un aiuto nel momento del bisogno, a essere cittadini attivi. I poveri vanno aiutati non a restare poveri ma a non esserlo più. La vera solidarietà non crea dipendenza ma permette agli uomini e alle donne di recuperare la propria dignità».

Anche la vice sindaco con delega al sociale  Piccini ha rimarcato l’importanza dell’iniziativa:«In questi cinque anni – dice – la Caritas diocesana è stata un punto di riferimento importante per la nostra amministrazione, ci ha aiutato a capire meglio le esigenza della comunità e ha contribuito attivamente a integrare i servizi offerti a chi è in difficoltà».

 Come funziona l’emporio della solidarietà
Le famiglie in condizione di necessità, individuate dai centri di ascolto Caritas e dai servizi sociali del Comune, potranno scegliere tra gli scaffali prodotti alimentari, per l’igiene personale e per la casa, pagando alla cassa invece che con il denaro con una tessera a punti assegnata in base alle loro necessità.

La possibilità offerta alle famiglie di fare la spesa come se fossero in un qualsiasi supermercato salvaguarda la dignità e favorisce la responsabilità delle persone.
Il monitoraggio costante di operatori e volontari e il collegamento con la rete di servizi, pubblici e privati, permettono di avviare chi è in difficoltà verso il superamento dalla propria condizione di bisogno. Mentre le donazioni da parte della Grande distribuzione e gli acquisti realizzati dalla Caritas Diocesana garantiscono un approvvigionamento costante del magazzino.

«Ringraziamo – concludono i rappresentanti della Caritas – chi si renderà disponibile a collaborare alla realizzazione dell’Emporio ed alla sua attività, ciascuno nel modo e nella forma che riterrà più opportuna».

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