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L’assessore uscente Riccardo Ginanneschi si ricandida. Nel 2016 fu il più votato della lista Vivarelli

GROSSETO – “Mi candido come cinque anni fa nella lista civica Vivarelli Colonna sindaco”. Riccardo Ginanneschi, 51 anni, architetto libero professionista, assessore uscente alle attività produttive, commercio, caccia, pesca, terme ed all’ufficio Europa e finanziamenti straordinari corre ancora come civico a fianco del sindaco uscente e lo fa in rappresentanza della componente Nuovo Millennio insieme ad Amelia Gaviano e Carla Minacci nella lista civica Vivarelli Colonna sindaco.

“Siamo tornati protagonisti nella politica grossetana dopo esserlo stati durante il decennio di amministrazione di Alessandro Antichi e dopo esser stati brillantemente rappresentati da Riccardo Ginanneschi anche nella Giunta Vivarelli Colonna vogliamo continuare a fare buona politica ancora con Riccardo, ma anche insieme a due preparatissime donne: Amelia e Carla” dice il presidente e fondatore di Nuovo Millennio Riccardo Paolini.

“Nell’impegno amministrativo, attraverso l’ufficio Europa, ho promosso, coordinato e monitorato progetti che hanno portato finanziamenti consentendo al Comune di Grosseto di attivare investimenti per circa 20 milioni di euro. Tra le vittorie più importanti ricordo il “Bando Periferie” che ha visto il progetto cittadino classificarsi nono a livello nazionale e consentito la realizzazione di piste ciclabili, la demolizione del fabbricato incompiuto di Roselle ed altro, il progetto Gro-Ar che consentirà la realizzazione di “zone 30” ed altre ciclabili interne al perimetro cittadino ed il progetto “Ciel in Città” grazie al quale sarà possibile riqualificare il bastione Cavallerizza attraverso interventi strutturali ed azioni legate alla socialità con i bambini e che potrà cosi divenire l’arena permanente per spettacoli ed eventi nel centro cittadino..”

“Con l’ufficio attività produttive ho redatto ed aggiornato alcuni Regolamenti comunali, ho reperito risorse economiche per il settore pesca ed anche permesso l’ingresso del Comune di Grosseto nel progetto diretto europeo “i-Place” finanziato dal programma UrbAct III in cui Grosseto è partner insieme ad altre nove città medie di altrettanti Paesi europei”

“Ricordo, con particolare orgoglio, di aver coordinato il progetto sperimentale di start-up e sicurezza urbana Pop-up, a cui ha aderito tutto il mondo associativo, che ha reso possibile aprire temporaneamente venti attività nel centro storico di Grosseto sette delle quali, a distanza di tre anni, sono ancora in esercizio. Ho inoltre ideato e realizzato “Corti in Vetrina” quale sezione di cinema diffuso per l’Hexagon Film Festival ed ho coordinato con l’Ufficio Commercio la riqualificazione del Mercato Coperto mediante la creazione di un nuovo marchio riconoscibile. Infine ho promosso il progetto ProMuoviamoci Insieme, con tutte le associazioni di categoria, ordini professionali e Consulta per la durabilità, finalizzato alla promozione delle micro e piccole imprese locali secondo la logica dell’economia circolare”

Dice di lui il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna: “Ginanneschi è stato il più votato della mia lista nel 2016 ed ha svolto il suo ruolo di assessore, da me affidatogli, spesso in maniera silenziosa, ma sostanziale e produttiva, con un impegno e dedizione tali da portare risultati tangibili sia dal punto di vista economico che politico con un costante rapporto con il mondo associativo locale”.

Conclude Riccardo Ginanneschi: “Ebbene, mi candido perché credo ancora che la politica, fatta nei toni giusti, possa produrre “buona amministrazione”. Grazie a questa importante esperienza mi è stato possibile, con l’ascolto, la collaborazione e la condivisione con tutti i rappresentanti del mondo produttivo, sociale e culturale, trasporre in atti amministrativi tanto di quanto veniva spesso richiesto dalla società civile e dai cittadini, attraverso la realizzazione di progetti ed il raggiungimento di obiettivi che mi rendono orgoglioso di aver contribuito a renderli concreti, per la città, ma anche per le future generazioni che potranno beneficiare di quanto realizzato”.

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