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Spighe verdi, la soddisfazione di Confagricoltura: «Maremma regina della Toscana»

GROSSSETO – I comuni rurali sono in Maremma. Lo attestano le Spighe Verdi 2021 di Confagricoltura, assegnate a ben tre territori della nostra provincia come Massa Marittima, Castiglione della Pescaia e per la prima volta Grosseto.

“Sono moderatamente soddisfatto di questo riconoscimento – ammette il presidente di Confagricoltura Grosseto Attilio Tocchi – perché sono convinto che tutta la Maremma possieda i requisiti per ricevere questa certificazione di eccellenza legata all’assetto rurale, naturale e ambientale che Confagricoltura riconosce grazie alla Fee, la Foundation for Environmental Education. Sono altrettanto convinto che l’esempio di questi comuni virtuosi sia un formidabile traino per spingere le amministrazioni che ancora non l’hanno fatto a scegliere strategie di gestione del territorio in un percorso virtuoso che giovi all’ambiente e alla qualità della vita di tutta la comunità interessata».

«I comuni di Massa Marittima, Castiglione della Pescaia e Grosseto – prosegue – hanno così adottato lo schema di Spighe Verdi rispondendo ad un set di indicatori , proposto da Fee Italia, in grado di fotografare le politiche di gestione del territorio, indirizzandole verso criteri di massima attenzione alla sostenibilità».

Tocchi spiega poi che le Spighe Verdi non sono solo un semplice vessillo da far garrire al vento, ma una vera filosofia territoriale che qualifica ulteriormente le amministrazioni ma soprattutto le aziende che vi insistono.

«In Italia – afferma il presidente di Confagricoltura Grosseto -, in questa sesta edizione, le Spighe Verdi di Confagricoltura sono state assegnate a 59 località rurali che potranno fregiarsi del riconoscimento, rispetto alle 46 dello scorso anno, con 18 nuovi ingressi tra i quali Grosseto. Peraltro, ricevere le Spighe non è una cosa automaticamente e mantenibile, come dimostrano i cinque comuni non confermati. Sono contento che in Toscana sia la nostra provincia ad esprimere il numero maggiore di comuni insigniti, e sono altrettanto convinto che il prossimo anno si possa parlare della Maremma come distretto “Spighe Verdi”, perché tutti i territori ne hanno i requisiti e le caratteristiche intrinseche».

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