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Si rompe le gambe saltando giù da “Garibaldi” poi sale su una gru. «Violato il cantiere comunale»

SCANSANO – Prima è saltato giù dalla statua di Garibaldi per festeggiare la vittoria dell’Italia (rompendosi entrambi i talloni) poi è salito su una gru in piazza, dove è aperto un cantiere, per giunta facendosi filmare con un telefonino da un’altra persona, di cui si sente la voce (anzi di voci se ne sentono un paio, forse addirittura tre, a parte l’uomo sulla gru).

sale sulla gru

Una “bravata” o una “leggerezza” (così qualcuno l’ha definita) che ha richiamato l’attenzione sia del consigliere Pasquale Quitadamo, che ha proposto un’interrogazione, che dell’ex assessore Giancarlo Tenerini. Tra l’altro la gru è uno dei mezzi del Comune di Scansano.

Pasquale Quitadamo, nella sua interrogazione, chiede al sindaco se è a conoscenza dei fatti visto che il video è stato diffuso sui social network. E se il sindaco ritiene che «quanto documentato sul video sia in linea con le prescrizioni sulla sicurezza. Le manifestazioni che si svolgono in paese, con il contributo diretto e operativo del Comune sono assoggettate alle norme di sicurezza che il Comune stesso chiede (giustamente) siano rispettate dalle pro loco e dalle associazioni? Quali provvedimenti ritiene di dover prendere per evitare che fatti così incresciosi e diseducatici si ripetano?».

«Il Comune è sempre molto attento alla sicurezza quando qualche associazione fa una qualunque manifestazione o festa – prosegue Quitadamo – chiedendo, giustamente, di seguire le norme di sicurezza per filo e per segno. In questo caso si è usato un mezzo del Comune: non mi pare che si sia dato il buon esempio».

A rincarare la dose l’ex assessore Giancarlo Tenerini che chiede: «Come è possibile che un’amministrazione possa permettere che si violino le più elementari norme sulla sicurezza, come avvenuto in piazza con l’uomo infortunato alle gambe che si è arrampicato su una gru?».

«La sicurezza – afferma Tenerini – non può essere messa a rischio per gioco, fatto ancor più grave se avviene in un cantiere pubblico. Riteniamo che quanto accaduto non sia tanto un atto di goliardia, ma un fatto da analizzare senza quella superficialità con cui molti lo hanno accolto».

Secondo Tenerini accanto alla gravità del fatto c’è la facilità di accesso ai mezzi impegnati nei lavori. «Mi ha lasciato perplesso la possibilità con cui si è avuta libertà di accesso alla gru – afferma -. Non capisco se la persona sia stata aiutata e il ruolo che possono aver avuto i dipendenti eventualmente presenti sul posto. Occorre fare chiarezza e soprattutto capire di chi siano le responsabilità. Non vogliamo punizioni esemplari, non vogliamo fare gli sceriffi, ma sapere che cosa non ha funzionato e come evitare che questi fatti accadano di nuovo nel futuro. Troppe volte, anche negli ultimi mesi, abbiamo pianto in tutta Italia tragedie accadute per aver sottovalutato i rischi, troppe volte abbiamo pagato la faciloneria con cui si affrontano le cose. Non vogliamo che questo accada anche a Scansano!».

Sul blog di Scansano, sull’argomento, è intervenuto anche Roberto Bucci, responsabile area tecnica del Comune che scrive: «Sono stato informato delle conseguenze della pubblicazione su alcuni social del video di Blerim. Voglio innanzi tutto chiedere scusa a tutti per quello che è successo, è stata una bischerata, della quale mi assumo ogni responsabilità. Blerim, con il quale mi è capitato di scherzare per “l’incidente” nel quale è occorso, mi ha chiesto più volte di fotografarlo accanto al luogo nel quale l’incidente è avvenuto, gli ho ovviamente sempre detto di no. Ieri pomeriggio, in una sosta del lavoro di posa degli addobbi per gli eventi in arrivo, ho purtroppo acconsentito a farlo salire sul cestello per fare la foto che chiedeva».

«Come si vede dal filmato, la scena è durata pochi secondi, ed ha coinvolto esclusivamente il sottoscritto e nessun altro dipendente comunale. Ho interpretato, sbagliando, come un gioco, un fatto che non avrei dovuto permettere. Mi dispiace! Non era mai successo e, ovviamente, non succederà ancora. Vi assicuro, per aver sperimentato sulla mia pelle le conseguenze della sua mancanza, che la sicurezza di cittadini e persone che lavorano con me è un mio pensiero quotidiano. Ho messo in imbarazzo l’Amministrazione e tutto il Consiglio comunale, oltre ad aver provocato la giusta indignazione di chi ha voluto commentare l’accaduto, avendo con tutta evidenza sottovalutato quello che stava succedendo. Ha detto Charlie Chaplin che “alla fine tutto è uno scherzo”, e a noi toscani, si sa, piace giocare, però stavolta ho un pochino esagerato. Chiedo nuovamente scusa e sono pronto ad assumermi le conseguenze di un gesto sbagliato».

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