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Green pass: tanti favorevoli e pochi contrari. Le posizioni di sindaci e amministratori

GROSSETO – Diventerà obbligatorio dalla prossima settimana. Sul green pass, la certificazione che consentirà di accedere a una serie di luoghi e attività, si è aperto un dibattito pubblico che coinvolge cittadini e politica. Per domani è in programma a Grosseto alle 18 in piazza Dante una manifestazione per protestare contro il green pass e noi abbiamo voluto sentire le voci di sindaci e amministratori della Maremma su questo argomento. Le posizioni a volte sono nette, a volte più sfumate, ma c’è un dato importante che emerge dalle nostra interviste: parlamentari, sindaci, amministratori e candidati sono tutti vaccinati.

Leonardo Marras (vaccinato). Assessore regionale alle attività produttive e al turismo, è favorevole al green pass e ritiene la vaccinazione fondamentale. «Credo che il green pass – dice Marras – obbligatorio per la partecipazione ad eventi e l’accesso a spazi chiusi potenzialmente affollati sia giusto: è un incentivo efficace a vaccinarsi. Perché vaccinarsi è un dovere morale e civile»

Roberto Berardi (vaccinati). Parlamentare Forza Italia e consigliere comunale a Orbetello, Berardi è l’unico rappresentante della Maremma in Senato. Su vaccino e green pass ha le idee chiare. «Ho già fatto la prima dose di vaccino e ad agosto faro la seconda – afferma Berardi -. Sono a favore del green pass che vuol dire libertà. Il green pass vuol dire libertà e il vaccino vuol dire libertà. La variante Delta è più aggressiva delle altre e quindi, a maggior ragione, dobbiamo vaccinarci. Capisco i dubbi, ma sino ad ora il vaccino ha fatto il miracolo. Ci sono stati 130 mila morti, che sono tantissimi. Credo che senza vaccino ci sarebbero stati un milione di morti. Ovviamente dobbiamo stare attenti, per i bambini di 12 anni, per chi ha delle patologie deve essere il medico a valutare la situazione. Però chi può si vaccini».

Andrea Ulmi (vaccinato). Consigliere regionale e segretario provinciale della Lega, è medico. Sul green pass dice che «bisogna cercare di avere la giusta elasticità; stringere troppo le maglie porterebbe a disagi per l’economia, mentre essere troppo leggeri causerebbe una nuova emrgenza sanitaria che è la cosa che va sicuramente evitata». Per Ulmi che è medico però prima del green pass c’è una cosa che è più importante: il vaccino. «È fondamentale vaccinarsi, io nella mia professione ho sempre rispettato le indicazioni della comunità scientifica e questo dobbiamo fare anche con i vaccini».

Donatella Spadi (vaccinata). «Ovviamente sono vaccinata» afferma Donatella Spadi, consigliere regionale del Partito democratico e medico. «Per quanto riguarda il green pass sebbene mi renda perfettamente conto che possa essere un problema per i commercianti, penso anche che, sebbene la campagna vaccinale, sta avendo successo, il virus continua a circolare tra noi e dobbiamo evitare che possa venir fuori una variante che potrebbe essere resistente ai vaccini. Il virus muta circolando, per questo servono vaccinazioni e green pass. Tra l’altro potrebbe essere un’opportunità per alcuni imprenditori per riaprire ad esempio le discoteche che sono rimaste escluse dalle riaperture».

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Antonfrancesco Vivarelli Colonna. (vaccinato). Sindaco di Grosseto e candidato del centrodestra Vivarelli Colonna non è contrario al green pass, ma è uno dei più critici e spiega che «sarebbe stato meglio se ci fosse stata una programmazione». «Bisognava arrivarci con maggiore preavviso. Tra l’altro lo Stato per concedere il green pass richiede il vaccino, ma allo stesso tempo non garantisce l’immediatezza del vaccino e quindi si mostra inadempiente».

Carlo Vivarelli (vaccinato). Candidato sindaco di Grosseto per “Italexit”, Carlo Vivarelli è «totalmente contrario al green pass». «Sabato sarà in piazza a Grosseto per manifestare contro il green pass, che considero una. Io mi sono vaccinato, ma è una scelta che deve rimanere libera. Questo è un disegno economico politico per far fallire le imprese italiane e per darle in mano a camorristi e stranieri».

Leonardo Culicchi. (vaccinato). Candidato della coalizione di centrosinistra e Movimento 5 Stelle per il comune di Grosseto, ecco cosa pensa Leonardo Culicchi. «Sono favorevole al Green pass. Lo ritengo una misura necessaria per coniugare gli importanti bisogni dell’economia e del lavoro a quelli fondamentali della salute. Lo abbiamo visto l’anno passato nella stagione estiva in Maremma: è stata una stagione importante e anche quest’anno lo sarà e in questo il green pass aiuterà.

Valerio Pizzuti. (vaccinato). Candidato sindaco a Grosseto per il Polo Liberale, Riformista e Socialista, Pizzuti è del tutto favorevole al green pass, la ritene «una scelta moralmente ed eticamente giusta». «Io sarei stato per l’obbligo vaccinale, perché di fronte ad un evento mondiale come quello della pandemia noi dobbiamo affidarci alla comunità scientifica e puntare sull’arma del vaccino. Chi non si vaccina non può avere le stessa libertà di accesso ai luoghi dove la possibilità di contagio è maggiore».

Emanuele Perugini (vaccinato). Candidato a sindaco di Grosseto per il Polo Civico, Perugini si è vaccinato nella prima fase come vigile del fuoco. «Sono favorevole al Green pass ed è importante vaccinarsi. Si tratta di un’evidenza: le persone con il virus muoiono, che cosa si vuole di più di questa motivazione per vaccinarsi?».

Dario Bibbiani (vaccinato). Candidato sindaco del Pci a Grosseto, Bibbiani ritiene la vaccinazione fondamentale. «Ben volentieri mi sono vaccinato quando è stato il mio turno. Sono estremamente favorevole al Green pass lo ritengo un modo per salvare capre e cavoli: il diritto di autodeterminazione individuale e la salvaguardia della popolazione. Non essendoci le condizioni per un obbligo vaccinale credo che sia tentativo di mediare le due posizioni e arrivare un risultato. Sicuramente andrebbe articolato un po’ meglio, perché ci sono oggi troppo incertezze e indecisioni. Se poi non dovesse essere sufficiente, non ho nessuna preclusione sull’obbligo vaccinale».

Andrea Benini (vaccinato). Sindaco di Follonica, Benini è favorevole al green pass. «Con l’introduzione del Green Pass – dice Benini – si prende atto che è necessario andare verso una vaccinazione di massa. Sono ovviamente d’accordo sul fatto di introdurre una misura che permetta di far accedere i cittadini agli eventi pubblici in sicurezza. Io sono vaccinato e ho recentemente ricevuto la seconda dose»

Andrea Biondi (vaccinato). Sindaco di Gavorrano Andrea Biondi è «favorevole al Green pass. Per me ogni forma di tutela della salute pubblica, che inoltre ci permette anche di vivere una vita più normale, è la benvenuta». Il sindaco di Gavorrano, quindi, esprime un netto “sì” in merito e si spinge anche oltre: «Sono – aggiunge – inoltre favorevole a valutare l’introduzione dell’obbligo vaccinale». Biondi stesso sta per completare il ciclo vaccinale nelle prossime settimane: «Ho in programma la seconda dose nel mese di agosto e mi recherò al centro vaccinale senza indugi». Il comune minerario tra l’altro sarà sotto i riflettori per quanto riguarda i controlli della certificazione a partire dal 6 agosto, per la programmazione degli eventi al Teatro delle Rocce. In questi giorni sui social si leggono già alcune testimonianze di persone che hanno acquistato i biglietti per gli spettacoli, ma sono ancora sprovvisti del Green pass. «Non vedo quale sia il problema – dice Biondi -, faranno un tampone nelle 48 ore prima e possono entrare tranquillamente. Di certo – sottolinea – non verrano rimborsati i biglietti».

Francesca Travison (vaccinata) – Sindaco di Scarlino, Francesca Travison è cauta nei confronti del Green pass. «Sinceramente mi trovo tra due fuochi – dichiara -. Da un lato ho paura che l’introduzione del Green pass possa di nuovo frenare l’economia perché non tutti vogliono vaccinarsi o sottoporsi al tampone, dall’altra parte sono terrorizzata che con un allentamento delle regole possa scoppiare di nuovo la diffusione del virus». Il Comune di Scarlino, infatti, è reduce di una brutta esperienza che nel mese di marzo l’ha costretta per alcune settimane in zona rossa, quando i contagi erano andati fuori controllo. Attualmente il numero dei casi è di 19 positivi e 29 persone in isolamento, una situazione per cui la prima cittadina si dichiara «preoccupata, dopo quello che abbiamo vissuto in primavera». «Questo focolaio -aggiunge – non accenna a diminuire e inoltre non sta guarendo nessuno. In questo momento Scarlino è anche pieno di turisti e spero vivamente che la situazione resti sotto controllo e si possa concludere la stagione». Per quanto riguarda il Green pass Travison, che ha completato il ciclo vaccinale a maggio, conclude che «in ogni caso mi atterrò alle disposizioni a livello nazionale».

Pierandrea Vanni (vaccinato): Sindaco di Sorano, Vanni è «fondamentalmente d’accordo con il green pass». Chiede però che «ci siano regole chiare, disposizioni precise per evitare confusione e creare difficoltà. Serve chiarezza su come e quando applicarlo». Vanni, vaccinato e convinto dell’importanza della campagna vaccinale, scriverà a giorni una lettera a tutti i cittadini del suo comune per riflettere, per chi non si è ancora vaccinato, che non sia il caso di farlo».

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