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Lutto a Follonica: muore storico sindacalista

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FOLLONICA – Lo Spi Cgil maremmano dà notizia della scomparsa di Nedo Bianchi, per anni professore di disegno e storia dell’arte al liceo scientifico di Follonica. Aveva 79 anni.

La salma sarà esposta dalle ore 14 presso la sala commiato a lato della chiesa San Leopoldo a Follonica, fino alla cremazione, prevista per lunedì 26 alle ore 13.

«Nedo – ricorda lo Spi Cgil – era una colonna portante del sindacato, e allo stesso tempo un uomo impegnato nell’Anpi e nel Partito democratico, saldo nei propri valori di riferimento. Uomo benvoluto e stimato, ha sempre avuto una grande passione per la divulgazione storica e l’impegno culturale. Che ha coronato col proprio libro “Il tenente Gino e il soldato Giovanni”, edito per i tipi di Ets. Alla famiglia tutta le condoglianze e l’affetto dello Spi maremmano».

Anche l’associazione nazionale partigiani d’Italia di Follonica esprime il proprio cordoglio, unendosi ai familiari, per la scomparsa del professore Nedo Bianchi.

«Il 79enne è ricordato, dai suoi alunni del liceo scientifico di Follonica come un “ bravo e apprezzato insegnante, di ampie e moderne vedute nel far apprendere ai suoi alunni il disegno e storia dell’Arte” – scrive l?anpi Follonica -. Nedo, di origini scansanesi, iscritto da molti anni alla sezione “Virio Ranieri” di Follonica, ha vissuto la maggior parte della sua vita nella cittadina del Golfo. Si è occupato con passione e competenza delle Resistenza e della vita e vicende dei Partigiani che hanno operato nel sud rurale della Maremma. Ha all’attivo due interessanti pubblicazione “Mafalda e la siepe di ginestre” (Effigi,2009); “Il tenente Gino e il soldato Giovanni” (Edizioni Ets, 2007 e 2013) che hanno arricchito la bibliografia resistenziale della nostra provincia. Un patrimonio di fatti ed emozioni, che Nello Bracalari, per quanto riguarda il Tenente Gino – Luigi Canzanelli, ha così inquadrato “Ci piace pensare che il lascito più grande che questi eroi minori sia la coscienza insopprimibile che solo attraverso la conoscenza, la cultura e l’educazione si ottiene e si conserva la libertà”».

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