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Terminato il centro di cura per i disturbi alimentari: è il primo in tutta la Toscana fotogallery video

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – L’anoressia, la bulimia e il disturbo da alimentazione incontrollata sono i disturbi alimentari più diffusi e purtroppo in aumento in particolare tra i più giovani. Si tratta di condizioni che necessitano di un trattamento adeguato, tempestivo e multidisciplinare, nel quale siano definite specificatamente tutte le singole fasi del processo di presa in carico complessiva del paziente. Sarà questo il compito della nuova struttura terapeutico – riabilitativa per i Disturbi Alimentari Casa Mora della Asl Toscana sud est a Castiglione della Pescaia che è stata presentata oggi alla stampa.

Centro disturbi alimentari

Erano presenti il direttore generale Antonio D’Urso, il responsabile di zona Fabrizio Boldrini, il direttore del dipartimento di salute mentale dottoressa Giuliana Galli, il sindaco Giancarlo Farnetani, l’assessore regionale al diritto alla salute e sanità Simone Bezzini e l’assessore regionale all’economia e alle attività produttive Leonardo Marras. Il nuovo centro per i Disturbi Alimentari (DA) nasce con l’obiettivo di completare i quattro livelli di assistenza previsti per il trattamento dei DA secondo le linee guida nazionali ed internazionali: ambulatoriale, semiresidenziale o day-hospital, residenziale, ricovero in reparto ospedaliero, integrando anche le attività dell’attuale centro semiresidenziale per i Disturbi Alimentari dell’ospedale Misericordia, Il Mandorlo, ormai insufficiente. Casa Mora diventerà quindi la struttura di riferimento per tutta la Asl Toscana sud est dedicata ai Disturbi del Comportamento Alimentare ma non solo.

“Sarà anche la prima residenza pubblica della Regione Toscana in questo campo – ha spiegato il direttore generale della Asl Toscana sud est Antonio D’Urso – dato che quelle attualmente attive in regione sono tutte private convenzionate. Per qunto riguarda la nostra Azienda il bisogno assistenziale sia nella fascia adolescenziale che nei giovani adulti, che potrebbero usufruire del percorso residenziale dedicato sta crescendo e oggi sono numerosi i pazienti del nostro territorio inviati in varie strutture esterne con un costo importante. Con Casa Mora – ha proseguito – avremo finalmente un centro di riferimento per la cura dei Disturbi Alimentari in grado di soddisfare tutti i bisogni, nostri e dei territori limitrofi, e valorizzare le competenze professionali che sono cresciute in questi anni all’interno dell’Asl”.

I lavori per la sua realizzazione sono il frutto di un accordo tra Azienda Sanitaria, Regione Toscana e Comune di Castiglione della Pescaia, e hanno visto la ristrutturazione di un patrimonio edilizio di pregio con un ampio terreno a disposizione per attività motorie e attività di ortocultura, a fini riabilitativi. Gli interventi sono iniziati nel 2016 e terminati nell’ottobre 2020. L’investimento economico è stato di 2 milioni e 600 mila euro per quanto riguarda i lavori e le spese tecniche, 250 mila euro per gli arredi mentre l’acquisto dei terreni e dei fabbricati è stato pari a 900 mila euro.

Ora si sta lavorando all’accreditamento perché il trasferimento almeno del centro diurno “Il Mandorlo ” possa avvenire a fine estate 2021. Nel nuovo Centro potranno essere ospitate 10 persone per la semiresidenza e 20 persone per la residenza. La semiresidenza sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 20, mentre la residenza sarà attiva su 24 ore tutti i giorni. Considerata la complessità degli interventi sull’intero spettro dei disturbi alimentari, Casa Mora sarà dotata di una equipe multi-professionale che possa curare il progetto terapeutico – riabilitativo di ogni paziente con protocolli di intervento sottoposti a continua verifica e monitoraggio. Il personale indispensabile per le attività cliniche sarà costituito da psicologi psicoterapeuti, medico nutrizionista, medici psichiatri e neuropsichiatra infantile. Il personale per l’assistenza quotidiana e le attività riabilitative sarà costituito da educatori, infermieri, operatori sociosanitari, dietiste, fisioterapista. Le attività terapeutiche riabilitative che si svolgeranno nella struttura sono molteplici e vanno dalla valutazione diagnostica multidimensionale (nutrizionale, internistica, psichiatrica), alla riabilitazione nutrizionale dei disordini alimentari, dai colloqui psicologici fino alle attività motorie e di rilassamento.

“Se siamo arrivati fin qua è il frutto di un lavoro di squadra – ha detto l’assessore regionale al diritto alla salute e sanità Simone Bezzini – che ha visto come attori il Comune e l’Azienda Sanitaria nel quadro degli interventi regionali. Una struttura d’avanguardia e sono orgoglioso che questo progetto si sviluppi nella Asl Toscana sud est e che sia anche un segnale di speranza e di fiducia verso il futuro. Siamo impegnatissimi sul fronte dell’emergenza Covid ma bisogna guardare anche a nuovi traguardi, nuovi obiettivi e il tema dei disturbi legati all’alimentazione è sicuramente una delle situazioni critiche che la sanità deve affrontare. Uno dei bisogni di salute emergenti in questo momento storico, quindi la sanità deve anche organizzarsi attraverso le innovazioni per rispondere a questi nuove necessità. Con questo progetto si da il senso di un sistema sanitario – ha concluso – che da un lato tiene il punto sull’emergenza sanitaria ma dall’altro si muove verso nuovi traguardi per rispondere ai bisogni di salute dei cittadini”.

“Quello della residenza Casa Mora è un progetto molto importante per il territorio ed è una soddisfazione oggi essere qui e vederlo, finalmente, realizzato – ha commentato Leonardo Marras, assessore all’economia e al turismo della Regione Toscana -. Molte ragazze e ragazzi del territorio, e le loro famiglie, in questi anni avuto difficoltà a trovare centri adeguati per la cura dei disturbi dell’alimentazione, hanno dovuto spostarsi e fare dei sacrifici: era necessaria una risposta e questa risposta lo è, ed è pubblica. Un centro attrezzato, all’interno di un contesto di grande valore, un’infrastruttura che oggi è essenziale anche nell’equilibrio e nel progetto di salute del nostro territorio, perché avere qui, a Castiglione della Pescaia, un riferimento per l’intera Toscana del sud sicuramente migliora l’offerta dei servizi e chiude il cerchio di una programmazione iniziata, ahimé, da troppo tempo ma che ha subito le conseguenze della complessità burocratica che non risparmiano neanche il pubblico”.

“L’Amministrazione Comunale di Castiglione della Pescaia ha dato immediatamente tutto il suo apporto per dare vita a questo progettato di interesse regionale. Azioni specifiche, come l’avvio nel 2011 della procedura urbanistica per consentire l’ampliamento volumetrico necessario a rendere la struttura di interesse regionale. A Casa Mora – hanno dichiarato il sindaco Giancarlo Farnetani e Sandra Mucciarini, consigliera comunale delegata alla politiche sociali – l’apertura di questa residenza di eccellenza, in un settore strategico come quello socio-sanitario, contribuirà sia alla riqualificazione di quella zona che a dare risposte alle esigenze di tante persone che presentano disturbi del comportamento alimentare. Oggi – concludono Farnetani e Mucciarini – è tempo di ringraziamenti e dopo quelli che rivolgo alla Giunta regionale ed ai dirigenti dell’azienda Asl Toscana sud-est, permettetemi di dedicare un pensiero di gratitudine anche ai progettisti per le risposte progettuali”.

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