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Falusi, Tavolo della Salute: «La Regione intervenga»

MASSA MARITTIMA – «Si alza, dopo anni di silenzi, la voce del Partito democratico a sostegno e difesa del sindaco che senza confronti, approvazione di atti, decide tutto».
Così i componenti del Tavolo della Salute, Fiorenzo Borelli, Daniele Brogi e Luciano Fedeli sulle dichiarazioni del Pd in merito all’istituto Falusi.

«I mali strutturali – scrivono in una nota –  di questi anni sono stati coltivati, forse ad arte, dall’assenza di sostegno istituzionale e politico che mettono a serio rischio il proseguo dell’attività dell’istituto che preme non solo al Pd ma a tutti i cittadini del comprensorio. L’eccellenza rischia di essere travolta dall’inerzia politica e amministrativa con un esercizio 2020 che è stato chiuso con una perdita di circa 49mila euro e un patrimonio netto di oltre  -106.930 euro (con una rivalutazione sovrastimata per € 106.000,00 che porta il negativo sopra i 200mila euro), con una forte criticità finanziaria tanto che l’Istituto di credito ha chiesto la presentazione di un business plan di rientro».

«Ricordiamo – dicono – che questa amministrazione ha esonerato prima Schiavetti che aveva cominciato azioni per un progetto di rilancio dell’istituto e successivamente Poli che, pur in presenza di scelte discutibili, aveva predisposto un piano rimasto sconosciuto e mai condiviso. Ma il capolavoro è stato fatto con il CdA di Brenci che si è dimesso in blocco poiché non supportato dalle istituzioni».

«Ed il Pd si sveglia ora dopo anni di assenza e silenzi per dire che le critiche sono strumentali. Afferma che ci vuole tempo per comporre un nuovo CdA e quanto, ci chiediamo. Sono cinque mesi che Brenci e tutto il CdA si sono dimessi, non si rispettano le norme che prevedono al massimo 90 giorni di commissariamento e in questo tempo il sindaco ha fatto due consigli non per condividere, deliberare indirizzi ma per comunicare le decisioni che lui aveva preso da perfetto monocrate».

«A questo punto – concludono – sarebbe utile che la Regione intervenisse, non solo per ridurre l’affitto ma sostituendosi all’inerzia politica e istituzionale alla quale stiamo assistendo. È probabile che questa operazione sia stata creata appositamente per coprire il lavoro “sporco” affidandolo ad un tecnico in modo da coprire scelte discutibili e criticabili che saranno assunte come la privatizzazione di altri due nuclei facendo uscire Pd e maggioranza in modo pulito da questo disastro nel quale è piombato per loro responsabilità l’istituto».

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