Programmi europei

Con il progetto Metavie sulle tracce della transumanza

progetto metavie

TORNIELLA – Nei locali del Circolo Arci di Torniella (comune di Roccastrada), si è tenuto l’evento conclusivo del progetto M.E.T.A.V.I.E., finanziato dal programma europeo di cooperazione transfrontaliera Interreg Italia-Francia Marittimo 2014-2020 con un contributo di 267.142,04 euro, 227.070,73 dei quali in quota Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale).

All’incontro sono intervenuti i responsabili dei partner di progetto: GAL F.A.R. Maremma, GAL Sarcidano Barbagia di Seulo, Parco Regionale della Corsica e Circolo Festambiente. In platea, presenti la comunità di Torniella e alcuni giovani escursionisti che insieme all’associazione Terramare hanno inaugurato il sentiero toscano geolocalizzato e valorizzato proprio grazie a Metavie.

L’incontro, oltre a delineare le azioni messe in campo, è stato anche l’occasione per proiettare l’anteprima del documentario sulla transumanza girato in Toscana dal regista Francesco Falaschi.

Obiettivo generale di METAVIE è stato quello di riportare alla luce le tradizioni, i mestieri, le professioni e le antiche vie e sentieri che hanno accompagnato la pratica della transumanza, coinvolgendo i giovani del territorio in un percorso di formazione, scambio interculturale e intergenerazionale.

“Un progetto di alto valore per il territorio e per i soggetti coinvolti – ha dichiarato il presidente del GAL F.A.R. Maremma Fabrizio Pasquini – realizzato in tre aree interne della Toscana, Sardegna e Corsica caratterizzate dalla presenza di piccoli comuni al di sotto di 5.000 abitanti a rischio spopolamento, soprattutto a carico dei giovani e da un patrimonio ambientale e culturale di ampio rilievo in cui resistono ancora alcuni antichi mestieri e professioni che valorizzano la tradizione e l’identità locale, che ha saputo dimostrare, nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria Covid-19, l’efficacia della collaborazione trasnfrontaliera”.

I protagonisti veri sono stati gli studenti. In Toscana è stata coinvolta la classe 4°C dell’Isis Leopoldo II di Lorena di Grosseto, composta da 26 ragazzi, mentre in Sardegna sono state coinvolte due classi quarte dell’I.T.C. Gino Zappa di Isili, per un totale di circa 25 alunni. In Corsica si è invece optato per una selezione di ragazzi provenienti da scuole diverse. Sono stati pertanto selezionati 15 ragazzi.

Il piano di formazione congiunto tra formazione in aula e uscite didattiche/sopralluoghi per la mappatura dei sentieri, oltre ad essere stato concordato tra i partner, è stato condiviso anche con i professori e i dirigenti delle scuole coinvolte ed è stato formalmente definito a dicembre 2019.

“Un percorso formativo molto stimolante quello realizzato dal progetto Metavie – ha dichiarato la dirigente dell’Isis Leopoldo II di Lorena Cinzia Machetti -, che ha visto gli studenti dell’agrario, coinvolti in prima persona nella riscoperta, conoscenza e valorizzazione del proprio territorio, dei prodotti tipici locali e delle antiche vie e mestieri legati alla transumanza, che è stato in grado di mettere in evidenza come, partendo dai mestieri del passato, sia possibile sviluppare nuove economie che guardino al futuro, sfruttando le potenzialità dell’innovazione tecnologica e della comunicazione innovativa social e web, di cui i giovani d’oggi sono i maggior fruitori e utilizzatori”.

A partire da dicembre 2019 sono iniziate le lezioni in aula e le uscite con gli studenti coinvolti. Nonostante le difficoltà dovute all’emergenza Covid-19, i partner hanno comunque cercato di portare avanti le attività con le scuole, trasformando una parte di queste in incontri virtuali a distanza, mentre ove possibile hanno continuato a svolgerli in presenza.

Tante le tematiche affrontate durante il percorso di formazione come: conoscenza della pratica della transumanza a livello di storia, tradizioni e antichi mestieri, conoscenza dei luoghi, delle realtà aziendali e dei prodotti tipici del territorio. C’è stato spazio anche per lo sviluppo delle tecniche di georeferenziazione e mappatura dei percorsi della transumanza e infine anche per un approfondimento in materia di marketing e attività di promozione turistica del territorio.

È stato un percorso di formazione e scambio che ha prodotto una serie di azioni che rimarranno sui singoli territori. Sono stati inoltre realizzati alcuni video educational con lo scopo di poter essere fruiti anche da altre scuole dei tre territori e sono state realizzate alcune interviste da parte degli studenti agli artigiani che ancora praticano alcuni antichi mestieri legati alla transumanza. A maggio 2021 si sono conclusi gli incontri di formazione con i ragazzi ed in data 3 giugno si è tenuto lo scambio virtuale tra tutti gli studenti coinvolti, con l’obiettivo di conoscersi, confrontarsi, condividere le esperienze avute nel corso del progetto, i materiali realizzati con l’aiuto dei formatori e gli itinerari della transumanza georeferenziati e valorizzati in ciascun territorio.

“Un interessante progetto basato sull’accesso e la fruizione responsabile del territorio, delle aree protette, del patrimonio ambientale e culturale dei luoghi interessati dalle attività progettuali – ha dichiarato il presidente del Circolo Festambiente Angelo Gentili -, che ha saputo favorire, attraverso la cooperazione tra i soggetti partner, lo sviluppo di attività di scambio e valorizzazione turistica dirette al mantenimento della qualità ambientale e della biodiversità e all’attivazione di nuove economie che favoriscano la transizione ecologica”.

Inoltre, grazie a Metavie sono stati realizzati alcuni importanti prodotti, frutto della collaborazione transfrontaliera tra i partner tra cui una miniguida contenente la mappa e la descrizione dei tre percorsi della transumanza georeferenziati e alcuni pannelli che verranno apposti sui sentieri mappati; un video di storytelling e una mostra fotografica che racchiudono in sé il racconto del percorso formativo transfrontaliero svolto con gli studenti dei tre territori coinvolti e le persone e i luoghi che hanno contribuito alla sua realizzazione. Infine una web app transfrontaliera contenente tutti i contenuti realizzati con il progetto.

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