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Scansano

Pd: «Ferri sbaglia i calcoli e si perde 500 mila euro per strada. Lui assente al 90% alle riunioni di Giunta»

Bandiera Partito democratico Pd

SCANSANO – «Meno enfasi egregio Ferri, meno enfasi… e più chiarezza» così il Pd di Scansano risponde a Lorenzo Ferri, assessore allo sport del Comune di Scansano. «Intanto vogliamo tranquillizzarla: il comunicato del PD di Scansano che tanto l’ha fatta arrabbiare e che ha provocato la sua piccata (e piuttosto confusa) risposta, non era un attacco personale a lei, ma un semplice e molto generico comunicato politico, che esprimeva il nostro legittimo e per nulla offensivo punto di vista, riguardo le carenze della presente amministrazione, sia in relazione alla reale efficacia dell’azione sviluppata (si fa per dire) dalla sindacatura Marchi, sia ai costi sociali patiti (in termini di ricadute materiali) da gran parte della popolazione e delle realtà presenti nel Comune di Scansano (e purtroppo non minimamente gravanti sulle spalle del sindaco uscente, che, come anche a lei sarà noto, purtroppo abita a Grosseto…)».

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«Preso atto della veemenza, secondo noi completamente fuori luogo, con la quale ha ritenuto opportuno effettuare quelle che lei definisce “precisazioni” abbiamo riscontrato la necessità di risponderle nel merito».

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«Riguardo le sue precisazioni di ordine pratico (i soldi e le cose fatte…) – prosegue il Pd – la presente amministrazione non ha certo brillato per chiarezza di azione: non si è mai avuta notizia o pubblicità riguardo la condizione reale delle finanze comunali, non si è mai dato corso e neanche lontanamente pensato a quello che si chiama” bilancio partecipato”, al contrario, si è sempre preferito parlare assai genericamente di conti in rosso (notizia peraltro già nota ai più) mai fornendo cifre puntuali all’opinione pubblica scansanese, preferendo sempre fumose indicazioni di “disastro economico”».

«Tali cifre (come vedremo poi, sempre piuttosto misteriose nella loro reale consistenza) hanno indotto persino lei a formulare evidenti contraddizioni nel suo scritto. Parlare di “sbilancio di cassa” e “residui attivi insussistenti” non significa un bel nulla, se a queste voci di bilancio (ma è proprio sicuro che siano così descritte?) non seguono altri e più specifici dettagli. Le è anche sfuggito che le cifre da lei sbandierate a riprova dell’azione salvifica dell’amministrazione Marchi, producono risultati contraddittori anche ad una semplice verifica aritmetica: le risulterà evidente che 250.000 euro all’anno, cifra che lei fornisce, quale importo annuale accantonato dalla virtuosa amministrazione Marchi, per 5 anni producono 1.250.000 euro (è la somma che fa il totale, cit.) che sottratti alla cifra iniziale che lei fornisce (1.800.000 Euro) danno 550.000 euro non 1.000.000 come da lei affermato, che fine ha fatto il resto? Si è reso conto che ciò che scriveva portava ad una contraddizione con quanto da lei affermato una riga sopra? La domanda successiva che a questo punto è più che lecito porle è: ma lei è convinto di avere ben chiaro lo stato reale dei conti del Comune? O le informazioni che possiede e fornisce con orgoglio mal riposto, sono fumose e contraddittorie anche per lei? O forse lei le ha male interpretate? Ci pensi su e ce lo faccia sapere… anzi no, non si disturbi, provvederemo da noi alla bisogna, accedendo in via formale al bilancio per farlo esaminare da occhi più allenati dei suoi…»

«Riguardo alle cose fatte, il suo scritto purtroppo conferma quanto l’amministrazione di cui fa parte, in realtà abbia fatto poco o nulla allo stato attuale, lei fa orgogliosamente riferimento a lavori non realizzati, ma semplicemente in progetto, che sono ancora in carico alla vostra amministrazione, solo grazie alla pandemia in corso, perché in realtà il vostro mandato avrebbe dovuto avere termine circa 4 mesi fa – prosegue la nota -. L’azione (?) amministrativa esercitata in questi 5 anni ha avuto tutti gli aspetti pratici di una gestione commissariale, peraltro neanche molto attenta, che ha raso al suolo i rapporti con la gran parte della cittadinanza (basta vedere come sono stati gestiti i rapporti con le realtà legate all’associazionismo sportivo e non ed al volontariato) ed allargato a dismisura la distanza tra l’ente Comune e cittadini, molto prima e molto di più dell’emergenza Covid».

«Riguardo le sue considerazioni di ordine politico: egregio Ferri, è vero, cinque anni fa il PD scansanese, anche a costo di dolorose e laceranti scelte, ha avuto il coraggio e la determinazione, di appoggiare l’attuale sindaco Francesco Marchi e di farne parte, con alcuni propri rappresentanti della lista civica che lo ha sostenuto. Il PD è stato, in questa ottica, senza ombra di dubbio una presenza politica fondamentale al fine di consentire l’elezione anche di molti componenti dell’attuale giunta… lei compreso. Questo non ha impedito tuttavia che nel corso del tempo (purtroppo a partire già dai primi mesi di sindacatura) emergesse con sempre maggiore evidenza, una crescente differenza di vedute, divenuta infine radicale, riguardo la reale portata e correttezza dell’azione amministrativa (a partire dalla mancata nomina di un vicesindaco) e ad intravederne tutti i limiti e le carenze, pienamente dispiegatesi poi nel corso del tempo. La crescente distanza dai reali bisogni delle persone e dai problemi della cittadinanza, la conduzione verticistica, esclusivamente ragionieristica e pressoché commissariale del Comune (di cui con tutta evidenza lei non ha avuto percezione…) la sostanziale sordità nei confronti delle esigenze di gran parte delle realtà del territorio, la contraddittorietà di molte scelte operate, la assoluta impermeabilità a qualsiasi scelta condivisa (l’uomo solo al comando…) sono state infine le motivazioni principali che ci hanno portato nell’ultimo anno a scartare con decisione la possibilità di fornire di nuovo un appoggio politico al sindaco Marchi».

«Questo non vuol dire che non abbiamo provato a dialogare, nel corso di questi 5 anni, responsabilmente come si conviene ad una forza politica matura, che cerca fino all’ultimo di tutelare politicamente le persone che rappresenta. Tutto questo impegno non è riuscito minimamente a scalfire o modificare la china intrapresa e dal punto di vista politico ciò ha rappresentato e rappresenta un ostacolo insormontabile anche alla più ferrea volontà di dialogo. Dal punto di vista politico (perché egregio Ferri, la politica intesa come tutela degli interessi dei cittadini elettori è molto importante per noi) si è creata una frattura insanabile, la sua affermazione che “il Sindaco sia un tecnico e non un politico” è sintomatica di una concezione dell’azione amministrativa, da noi distante anni luce e corrisponde esattamente a ciò che per noi risulta inaccettabile: il considerare l’amministrazione solo ed esclusivamente un mero aspetto tecnico, completamente disgiunto dalla visione politica delle cose, con annesse le responsabilità che solo la scelta politica è in grado di sostenere ed indirizzare: amministrare non è solo gestire, ma soprattutto scegliere la direzione dello sviluppo futuro di una comunità, nei più svariati ambiti (lei è evidentemente troppo giovane, ma c’è già stato in passato qualcuno – il movimento qualunquista – che teorizzava l’inutilità della politica e che un ragioniere od un tecnico qualsiasi poteva far funzionare le cose legate alla cosa pubblica meglio di un politico e questo pensiero non ha portato a nulla di costruttivo)».

«Riguardo al noi, voi, le pause caffè e chi lavora e chi no (lei risulta essere assente al 90 e passa percento delle riunioni della Giunta comunale) si rilassi, non è in corso una guerra, noi, voi, essi, siamo tutti cittadini del Comune di Scansano, con idee diverse, magari anche molto diverse, ma non nemici. Piuttosto rifletta sul fatto che solo grazie al senso di responsabilità dei consiglieri PD uscenti, in innumerevoli occasioni è stata evitata la mancanza del numero legale necessario allo svolgimento del consiglio stesso, con buona pace delle sue illusioni al riguardo…» afferma il Pd.

«In ultimo la sua necessità di “taggare” l’onorevole Luca Sani… sommessamente le ricordiamo che egli è deputato PD e Commissario del circolo del PD di Scansano ed in quanto tale, condivide ed approva tutti gli atti politici e documenti pubblici, in nome e per conto del PD scansanese, è anche il coordinatore politico pro tempore, in attesa che si proceda all’elezione del nuovo direttivo del partito (le ricordiamo che il PD è formato da iscritti, che hanno espresso liberamente e molto chiaramente la loro volontà di discontinuità con la giunta Marchi e l’appoggio alla candidata sindaca Maria Bice Ginesi, motivando la loro scelta in modo trasparente) a parte il suo ragguardevole ego, cosa le fa credere che l’On. Sani, abbia l’interesse o la necessità di confrontarsi con lei, che così sprezzantemente giudica il risultato di una volontà espressa in modo pressoché unanime dagli iscritti ? E lei chi rappresenta? Quale realtà politica? Ci faccia sapere…»

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