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Gavorrano celebra la “sua” Pia de’ Tolomei: per l’anno dantesco alla scoperta del mito

GAVORRANO – Il mito di Pia de’ Tolomei e il suo legame indissolubile con il territorio gavorranese saranno al centro di un convegno storico che si terrà il 25 settembre al cinema teatro del capoluogo.

In occasione dell’anno dantesco il convegno riguarderà le scoperte dello storico Decimo Mori, nato a Giuncarico, precursore della ricerca storica riguardante il personaggio della Pia de’ Tolomei e la sua pubblicazione “La leggenda della Pia” del 1907.

Decimo Mori

Per l’occasione verrà installato anche una targa in sua memoria all’inizio di via dell’Incrociata di Giuncarico dove Mori è nato. Inoltre ci sarà anche un annullo filatelico e non solo: di recente è stata recuperata una lirica inedita sulla Pia che, grazie al Conservatorio di Livorno e il sostegno della Regione Toscana, è stata recuperata e verrà presentata al convegno.

«L’anniversario dei 700 anni della morte di Dante – commenta il sindaco Andrea Biondi – rappresenta senz’altro un motivo di festeggiamenti e di orgoglio per la Toscana. Anche il nostro territorio è interessato direttamente dalla Divina Commedia ed è nostra volontà di aprire anche una riflessione per il recupero delle ricerche storiche rimaste finora nel cassetto».

È infatti grazie al gruppo “Amici della storia” e all’appassionato storico locale, Piero Simonetti, il quale ha studiato i testi di Mori e che a lungo si è interrogato sulla vita, e soprattutto sulla morte, di Pia de’ Tolomei, di cui Mori fu il primo a definire i tratti storici, che è nata l’iniziativa. Infatti durante il convegno si parlerà proprio di queste scoperte.

«Per noi storici – ha detto Piero Simonetti – la figura della Pia fa ormai parte del pane quotidiano, così come appartiene alla tradizione del nostro territorio. La sua reale identità sarà l’argomento principale del convegno. È proprio questo il terreno dove i studiosi si combattono nelle ricerche, laddove la storia manca e subentra la leggenda. In questo contesto Decimo Mori è uno storico chiave perché è stato il primo che all’inizio del ‘900 aprì un inedito percorso di ricerca. Ci saranno tante curiosità storiche da scoprire».

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