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La pinacoteca diventa “edificio delle linfe”: al via la mostra che coinvolge i sensi fotogallery

FOLLONICA – La pinacoteca civica di Follonica ospita la mostra “Stati di grazia, edificio delle linfe” di Claudio Ballestracci e Ilaria Margutti, a cura di CasermArcheologica, con il sostegno del Comune di Follonica.

Domani pomeriggio, sabato 10 luglio, alle 18 la pinacoteca aprirà le sue porte al pubblico per l’inaugurazione.

Su un lungo banco scolastico in lamiera emergono dall’oscurità numerosi quaderni della prima infanzia. Fra le pagine un germoglio e, in filigrana, l’immagine del bambino a cui appartiene il quaderno: è l’opera di Claudio Balestracci. La zincatura che ricopre la lamiera ricorda gli arredi delle serre e congiunge la sala al ciclo delle stagioni, alla terra, all’acqua, alla linfa, alle cure rivolte a un orto domestico. L’esperienza scolastica di seminare un fagiolo nel cotone è maturata in Claudio Balestracci avvicinandolo nel tempo alla comprensione delle “ragioni del seme” e della sua straordinaria potenza; una riflessione sull’equilibrio e sugli intimi rapporti che legano l’umano all’ambiente, fino a confondere in maniera biologica i due territori, una procedura che somiglia a un rito, a una liturgia: la messa a dimora di un albero nel bambino.

Quello di Ilaria Margutti è invece un ciclo di opere ricamate a mano con inserti di merletto in filo rosso, presentate per la prima volta in occasione della mostra stati di grazia a Follonica. Si tratta di ritratti degli studenti di Ilaria Margutti, insegnante del liceo città di Piero di Sansepolcro. Le opere sono state realizzate durante il secondo periodo di chiusura delle scuole a causa dell’emergenza epidemiologica. Malerba, questo il titolo del lavoro, e l’erba che resiste, che si radica e ogni anno torna a fiorire anche nei luoghi più avversi; è l’erba che insidia i giardini coltivati, gli orti, e si confonde tra le altre piante. Malerba è un simbolo di resistenza, è un augurio, una metamorfosi verso ciò che ci è ignoto e possiamo e dobbiamo scegliere, un pensiero al futuro che non riusciamo a immaginare, che consegniamo ai nostri figli. Nel gesto silenzioso e solitario del ricamare, Ilaria Margutti ha voluto dedicare questo lento ritiro ai suoi alunni, ma anche a tutti i ragazzi e le ragazze che dovranno riprendersi il mondo.

La mostra vuole invitare gli spettatori a riflettere sul rapporto in continua trasformazione tra uomo e natura che coinvolge i sensi e induce a capovolgere i paradigmi del nostro modo di percepirla. Per l’occasione i due artisti presenteranno al pubblico due opere inedite: Umana Flora di Claudio Ballestracci, un insieme di quaderni della prima infanzia pullulanti di germogli in attesa di sbocciare e Malerba di Ilaria Margutti, un ciclo di ritratti ricamati a mano dei suoi studenti del liceo città di Piero di Sansepolcro, realizzati durante il secondo periodo di chiusura a causa dell’emergenza epidemiologica. Oltre a queste, il percorso della mostra prevede un allestimento suggestivo che coinvolge tutto l’edificio; le finestre saranno animate dalle proiezioni dei disegni degli artisti visibili dall’esterno.

«Il progetto pensato per Follonica – dice l’assessora alle politiche culturali del Comune di Follonica Barbara Catalani – è un prezioso invito alla riflessione sul particolare momento che la nostra umanità sta vivendo. Dobbiamo riappropriarci di nuovi stati di grazia non solo come artisti e intellettuali, ma soprattutto come esseri umani. Ascoltare il tempo, guardare la natura crescere, riprendere il tempo per la riflessione, tornare ad ammirare il lavoro delicato e prezioso del costruire l’opera d’arte. Tutto questo è Stati di grazia, dal 10 luglio in pinacoteca, il primo progetto condiviso con l’associazione CasermArcheologica, una delle realtà più innovative che costellano la nostra realtà nazionale».

Inaugurazione domani, sabato 10 luglio alle 18 in Pinacoteca Civica. Ingresso libero.

La fotogallery è a cura di Giorgio Paggetti

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